Una politica marittima integrata dall’Unione Europea(ParteII)

dicembre 22, 2011 · Archiviato in unione europea · Commenti 

sostenibilità

Sempre nell’ambito del Reg.1255/2011:viene concesso un sostegno finanziario- che nella pratica può essere realizzato tramite sovvenzioni con un tasso massimo di cofinanziamento dell’Unione per azione dell’80%, con contratti di appalto pubblico ed accordi ammnistrativi con il Centro comune di ricerca- per i progetti-anche quelli pilota-, studi ricerche e programmi operatici di cooperazione inclusi i programmi di istruzione, formazione professionale e riqualificazione; sensibilizzazione; sorveglianza e accesso pubblico ad un esteso volume di dari.

UE all’Italia: è critica la situazione del lavoro femminile e della ricerca

ottobre 17, 2011 · Archiviato in unione europea · Commenti 

donne e lavoro

Con la raccomandazione del 12 Luglio 2011 sul programma nazionale di riforma 2011 dell’Italia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità aggiornato dell’Italia, 2011-2014 il Consiglio europeo ha colto l’occasione per ammonire l’Italia sulla preoccupante situazione di arretratezza in ambito del lavoro femminile e delle carenze in ambito della ricerca.

Crisi economica: raccomandazione dell’UE

agosto 8, 2011 · Archiviato in unione europea · Commenti 

unione

Il Consiglio dell’UE in seguito all’approvazione della proposta della Commissione di una nuova strategia per l’occupazione e la crescita basata su un maggiore coordinamento delle politiche economiche denominata Europa 2020 e dopo che il 12 Gennaio 2011 ha adottato la prima Analisi annuale della crescita-in seguito all’invito per gli Stati membri di adeguarsi agli orientamenti integrati con le proprie politiche nazionali sugli importanti temi di occupazione ed economia- il 25 Marzo, dopo una dettagliata analisi, ha rilevato la priorità del risanamento finanziario, della riduzione della disoccupazione attraverso riforme del mercato del lavoro così da aumentare la crescita di quest’ultimo e ha invitato gli Stati membri a inserire nei programmi nazionali concretamente tali priorità.

UE: il marchio “Ecolabel”

maggio 6, 2011 · Archiviato in unione europea · Commenti 

ecolabel2IL 25 Novembre 2009, di comune accordo, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato il testo del Regolamento n.66/2010 relativo all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione di prodotti connessi all’energia, in coerenza con la politica comunitaria pro-ambiente, con il concetto di “ecompatibilità” e di  sostenibilità e per ridurre l’uso incontrollato di etichette ecologiche nazionali e regionali.

UE:un seggio in più per l’Italia

febbraio 19, 2011 · Archiviato in Senza categoria, unione europea · Commenti 

seggioitalia (3)La legge n.2 del 14gennaio 2011 pone definitivamente in esecuzione le procedure per l’assegnazione del seggio supplementrae spettante all’Italia nel Parlamento europeo, ratificando il Protocollo che modifica il Protocollo sulle disposizioni transitorie allegato al Trattato sull’Unione europea, al Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e al Trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, redatto a Bruxelles il 23 Giugno 2010.

Bruxelles 2011: “Lotta contro l’abbandono scolastico”

febbraio 14, 2011 · Archiviato in Senza categoria, unione europea · Commenti 

unione europeaAssume importante rilievo la comunicazione effettuata dalla Commissione europea riguardo al fenomeno dell’abbandono scolastico, termine ampio, che abbraccia tutte quelle forme di abbandono della formazione ed istruzione prima del completamento della scuola secondaria superiore o di suoi equivalenti nella formazione professionale. Tale problematica però, secondo la Commissione europea, non riguarda solo il circoscritto ambito delle scuole ma è una tematica che deve coinvolgere ambiti disparati come quello sociale, giovanile, familiare, sanitario, della comunità locale e dell’occupazione, così arrivando a parlare di “educazione culturale“, dove la cooperazione delle aziende, che offrono dialogo e lavoro, rivestirà un ruolo fondamentale per trovare realmente una soluzione.

UE: specifiche etichette per le lavastoviglie

dicembre 14, 2010 · Archiviato in unione europea · Commenti 

lavastoviglie-definitivo“Il consumo di energia elettrica delle lavastoviglie per uso domestico rappresenta una parte considerevole del consumo domestico globale di energia elettrica dell’Unione”: questa è la premessa del Regolamento n.1059/2010 adottato dalla Commissione dell’Unione europea  che indica nello specifico l’etichettatura di prodotti connessi al consumo energetico come le lavastoviglie, ed incentiva i fornitori a migliorare i prodotti secondo i criteri di risparmio ed efficienza energetica -abrogando la direttiva 97/17UE ed integrando la direttiva 2010/30/UE-.

Gioco a premi: chiarimenti della Corte di Giustizia UE.

dicembre 1, 2010 · Archiviato in unione europea · Commenti 

Gioco a premi: chiarimenti della Corte di Giustizia UE.La corte  di Giustizia UE interpreta sulle domande di pronuncie pregiudiziali formulate dalla corte di cassazione austriaca riguardo gli art 3 n.1 e 5e art. 5 della direttiva che impediscono l’applicazione della normativa nazionale la quale vieta l’annuncio , offerta o assegnazione di omaggi gratuiti abbinati a periodici od altri servizi o prodotti prescindendo dalla verifica , caso per caso , del carattere sleale e talvolta aggressivo di tale pratica commerciale .

Il Parlamento europeo dopo il Trattato di Lisbona

novembre 22, 2010 · Archiviato in unione europea · Commenti 

parlamentoIl primo Dicembre 2009 è entrato in vigore il Trattato di Lisbona conferendo una forma nuova al Parlamento europeo, unico organo eletto a suffragio diretto dai cittadini dell’Unione europea.

Lo stato dell’arte delle professioni all’estero.

novembre 8, 2010 · Archiviato in Senza categoria, unione europea · Commenti 
Riconoscimento delle professioni all’estero: lo stato dell’arte
Written by admin UE nov 5, 2010 Anche se la libertà di circolazione è uno dei pilastri su cui si fonda l’UE, nella pratica ancora troppi ostacoli impediscono l’esercizio delle professioni all’estero. Una direttiva del 2005 sancisce il riconoscimento delle qualifiche: a che punto è l’attuazione, e quali barriere devono ancora superare un medico, un architetto o un avvocato che vogliono esercitare la professione in un altro paese UE? Gli europarlamentari hanno esaminato la situazione settimana scorsa.
Martedì 26 ottobre parlamentari nazionali, europei ed esperti si sono incontrati in una riunione della commissione Mercato interno e protezione dei consumatori per discutere delle modifiche da apportare alla direttiva sul Riconoscimento delle qualifiche professionali, al fine di renderla più efficace.
Il testo, approvato nel 2005, specifica le norme di validità all’estero per 800 tipi diversi di professioni (in Europa ne esistono 4600), e sancisce il riconoscimento automatico per sette di esse. Ma a cinque anni di distanza, molta strada resta da fare per colmare i buchi e le debolezze della legge.
Professionisti, gli ostacoli per lavorare all’estero
Per la Commissione europea, il problema maggiore risiede nella lentezza con cui gli Stati membri hanno trasposto la direttiva nella legislazione nazionale, nella reticenza ad accogliere professionisti da altri paesi UE, e nella mancata applicazione di alcune delle norme previste.
Fra i rappresentanti nazionali, molti hanno puntato il dito sulla questione della salute pubblica, la sicurezza e la protezione dei consumatori come ostacolo alla libera circolazione dei professionisti, mentre altri hanno messo in evidenza lo scoglio delle lingue: molti Stati non hanno istituito un esame per verificare le competenze dei candidati, nonostante le prescrizioni della Direttiva.
Un altro punto è la mancanza di standard comuni nella formazione: come fidarsi dei diplomi e le certificazioni ottenute all’estero, se non esistono criteri comuni? E’ importante ricordare infatti che mentre le qualifiche professionali sono sottoposte a un sistema di mutuo riconoscimento, non avviene lo stesso per i titoli di studio.
I partecipanti hanno proposto anche la creazione di “carte professionali” europee, che permetterebbero di ridurre il fardello burocratico a carico degli interessati.
Orizzonte revisione nel 2012
La Commissione europea ha presentato un documento di lavoro in settembre, sulla base del quali stilerà una revisione della Direttiva. Nel 2012 dovrebbe proporre una nuova proposta di legge: per questo, il dibattito è già iniziato in Parlamento, e a fine anno si aprirà una fase di consultazione rivolta ai professionisti, ai datori di lavoro e ai consumatori.

Lo stato dell'arte delle professioni all'estero. L’esercizio delle professioni all’estero è una strada ancora troppo complicata.  

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