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	<title>GiuridicoBlog &#187; politica</title>
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	<description>Novità legislative del diritto italiano</description>
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		<title>Trattato di amicizia e cooperazione Italia-Libia (PARTE II:CAPO III)</title>
		<link>http://www.giuridicoblog.it/2011/04/trattato-di-amicizia-e-cooperazione-italia-libia-parte-iicapo-iii/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[produzione normativa]]></category>
		<category><![CDATA[artt.14-23]]></category>
		<category><![CDATA[Capo III]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato di Partenariato]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione e amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Libia-Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il capo III del Trattato di amicizia e cooperazione tra Italia e Libia è rubricato &#8220;Nuovo Partenariato bilaterale&#8221; ed è composto di 10 articoli (artt. 14-23).

Le Parti con la finalità di rinsaldare i legami storici, politici, economici, sociali istituiscono un Partenariato sui temi bilaterali, regionali ed internazionali e per realizzare tale finalità viene prevista dall&#8217;art.14 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuridicoblog.it/2011/04/trattato-di-amicizia-e-cooperazione-italia-libia-parte-iicapo-iii/"><img class="alignnone size-full wp-image-1215" title="Trattato di amicizia e cooperazione Italia-Libia (PARTE II:CAPO III)" src="http://www.giuridicoblog.it/wp-content/uploads/bandiera-trattato-libia2.jpg" alt="bandiera trattato libia" width="500" height="180" /></a>Il <strong>capo III del Trattato di amicizia e cooperazione tra Italia e Libia</strong> è rubricato &#8220;<strong>Nuovo Partenariato bilaterale</strong>&#8221; ed è composto di <strong>10 articoli</strong> (<strong>artt. 14-23</strong>).</p>
<p><span id="more-1214"></span></p>
<p>Le Parti con la finalità di rinsaldare i legami storici, politici, economici, sociali istituiscono un Partenariato sui temi bilaterali, regionali ed internazionali e per realizzare tale finalità viene prevista dall&#8217;<strong>art.14</strong> del Trattato una riunione annuale del <strong>Co</strong><strong>mitato di Partenariato </strong>(che adotta tutti i provvedimenti necessari all&#8217;attuazione degli impegni previsti dal presente Trattato), a livello del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Segretario del Comitato Popolare Generale e una riunione annuale del Comitato dei Seguiti, a livello del Ministro degli Affari Esteri e del Segretario del Comitato Popolare Generale per il Collegamento Estero e per la Cooperazione Internazionale(per il controllo e l&#8217;attuazione dei trattati internazionali) da tenersi, entrambe, rispettivamente in Libia o in Italia.</p>
<p>Gli articoli <strong>15 e 16 </strong>trattano rispettivamente di cooperazione <strong>scientifica</strong> e <strong>culturale</strong> tra i due Paesi; l&#8217;<strong>art.17</strong> è rubricato&#8221;<strong>C</strong><strong>ooperazione economica e industriale</strong>&#8221; con il quale le due Parti si impegnano a trasferire tecnologie , sviluppano progetti di infrastrutture, di aviazione civile,di biotecnologie, di pesca e acquacultura, con reciproco apporto, sostengono le PMI e la costituzione di società miste.</p>
<p>L<strong>&#8216;art.18</strong> è rubricato&#8221; <strong>Cooperazione energetica</strong>&#8221;  sottolinea l&#8217;importanza di favorire un Partenariato in tale settore, l&#8217;importanza di investire nelle energie rinnovabili e incoraggiando la ricerca.</p>
<p>Gli a<strong>rtt.19, 20 e 21</strong> trattano rispettivamente la &#8221;Collaborazione nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti, all&#8217;immigrazione clandestina&#8221;, della &#8220;Collaborazione nel settore della Difesa&#8221;,&#8221;<br />
Collaborazione nel settore della non proliferazione e del disarmo&#8221;. Di conseguenza le due Parti intensificano la collaborazione nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata in conformità a quanto previsto dall&#8217;Accordo firmato a Roma il 13/12/2000, promuovono la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche (affidate alle società italiane e i costi verranno ripartiti in queste misure: 50% a carico dell&#8217;Italia e il restante 50% a carico dell&#8217;Unione Europea) in tema di lotta all&#8217;immigrazione clandestina ; nell&#8217;ambito della Difesa i due Paesi si impegnano altresì ad agevolare la realizzazione di un forte ed ampio partenariato industriale nel settore della Difesa e delle industrie militari e l&#8217;Italia sosterrà nelle sedi internazionali la richiesta della Libia di indennizzi per i danni subiti da propri cittadini vittime dello scoppio delle mine e per la riabilitazione dei territori danneggiati, con tutti gli Stati interessati.<br />
Infine le due Parti si impegnano a proseguire e rinsaldare la collaborazione nel settore del disarmo e della non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori e ad adoperarsi per fare della Regione del Mediterraneo una zona libera da tali armi, nel pieno rispetto degli obblighi derivanti dagli Accordi e Trattati internazionali in materia.<br />
Eleonora Cordoni</p>
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		<title>E il DL Enti Locali frena gli stipendi dei consiglieri regionali?</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 21:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ddl]]></category>
		<category><![CDATA[novità legislative]]></category>
		<category><![CDATA[enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[finanza locale]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[I compensi dei consiglieri regionali saranno equioparati a quelli dei parlamentari. Lo prevede il decreto sugli enti locali approvato da poco dal Consiglio dei ministri &#8220;al fine del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica di ciascuna Regione&#8221;.  Il tetto tocca gli stipendi comprensivi di indennità di carica, indennità di funzione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuridicoblog.it/2010/01/e-il-dl-enti-locali-frena-gli-stipendi-dei-consiglieri-regionali/"><img class="alignnone size-full wp-image-83" title="E il DL Enti Locali frena gli stipendi dei consiglieri regionali?" src="http://www.giuridicoblog.it/wp-content/uploads/soldi.jpg" alt="E il DL Enti Locali frena gli stipendi dei consiglieri regionali?" width="500" height="180" /></a>I compensi dei consiglieri regionali saranno equioparati a quelli dei parlamentari. Lo prevede il decreto sugli enti locali approvato da poco dal Consiglio dei ministri &#8220;al fine del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica di ciascuna Regione&#8221;. <span id="more-80"></span> Il tetto tocca gli stipendi comprensivi di indennità di carica, indennità di funzione, diaria e rimborso spese. La misura scatterà a decorrere dal pri-mo rinnovo del consiglio regionale successivo all&#8217;entrata in vigore del decreto.</p>
<p>Gli stipendi dei consigleiri campani resteranno inviariati poichè  un parlamentare ha una retribuzione totale di 19.150 euro mensili a fronte dei 10.972 euro, rimborsi inclusi, dei membri del Consiglio della Campania.</p>
<p>Neppure gli stipendi del governatore e del presidente del Consiglio regionale (13.408 euro), degli assessori (11.361,38 euro) e dei presidenti di commissione (11.937 euro) sono, quindi, a rischio decurtazione.</p>
<p>I più ricchi consiglieri sono i piemontesi, che tra indennità e spese riescono a raggiungere i 16.630 euro al mese. E&#8217; evidente che, nonostante il tono degli annunci, il provvedimento governativo miri più a mettere un tetto a eventuali aumenti futuri che a tagliare gli stipendi attuali.</p>
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