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	<title>GiuridicoBlog &#187; Senza categoria</title>
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	<description>Novità legislative del diritto italiano</description>
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		<title>L&#8217;ordinamento delle professioni di avvocato e di procuratore risale al 1933</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 15:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[albo professionale]]></category>
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		<category><![CDATA[articolo 1]]></category>
		<category><![CDATA[l.1578/33]]></category>
		<category><![CDATA[ordinamento avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[ordinamento procuratori]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ebbene si, è la legge n.1578 del 1933 che da 78 anni regola l&#8217;ordinamento delle professioni di avvocato e di procuratore(che sono considerate secondo l&#8217;art.2 di tale legge professioni distinte e&#8221;per esercitarle cumulativamente è necessaria l&#8217;iscrizione in entrambi gli albi professionali;non si può essere iscritti che in un solo albo di avvocati ed in un solo albo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuridicoblog.it/2011/11/lordinamento-delle-professioni-di-avvocato-e-di-procuratore-risale-al-1933/"><img class="alignnone size-full wp-image-1559" title="L'ordinamento delle professioni di avvocato e di procuratore risale al 1933" src="http://www.giuridicoblog.it/wp-content/uploads/avvocati-definitivo.jpg" alt="avvocati definitivo" width="500" height="180" /></a></p>
<p>Ebbene si, è la legge n.<strong>1578 del 1933</strong> che da <strong>78 anni </strong>regola l&#8217;ordinamento delle professioni di avvocato e di procuratore(che sono considerate secondo l&#8217;<strong>art.2 </strong>di tale legge professioni distinte e&#8221;per esercitarle cumulativamente è necessaria l&#8217;iscrizione in entrambi gli albi professionali;non si può essere iscritti che in un solo albo di avvocati ed in un solo albo di procuratori&#8221;),rimanendo in piedi anche di fronte all&#8217;avanzare del tempo e la nascita di identità-come l&#8217;Unione Europea- che in quegli anni potevano essere solo un lontano miraggio.</p>
<p><span id="more-1558"></span></p>
<p>La <strong>legge sopraccitata si snoda in IX Titoli e ben 101 articoli</strong>; il TITOLO I &#8220;<strong>Disposizioni generali</strong>&#8220;stabilisce, nei punti salienti, che titolo ed esercizio delle funzioni di avvocato/procuratore sono vincolate all&#8217;iscrizione obbligatoria in un albo professionale(facendone dunque professioni &#8220;protette&#8221;), la violazione di tale obbligo-quando non costituisca reato più grave-è punita&#8221;nel caso di usurpazione del titolo di avvocato o di procuratore, a norma dell&#8217;art. 498 del codice penale, e, nel caso di esercizio abusivo delle funzioni, a norma dell&#8217;art. 348dello stesso codice&#8221;; l&#8217;art.1prevede anche la conservazione del titolo per quegli avvocati/procuratori che siano stati cancellati dall&#8217;albo per una causa diversa dalla indegnità.</p>
<p>L&#8217;<strong>art.3 </strong>indica tassativamente quali siano le professioni incompatibili con l&#8217;ersercizio della professione di <strong>avvocato/procuratore</strong>, tali sono:</p>
<ul>
<li>professione di notaio;</li>
<li>l&#8217;esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui;</li>
<li>la qualità di ministro di qualunque culto avente giurisdizione o cura di anime;</li>
<li>la professione di giornalista professionista;</li>
<li>la professione di direttore di banca;</li>
<li> la professione di mediatore;</li>
<li>la professione di agente di cambio;</li>
<li>la professione  di sensale;</li>
<li>la professione di ricevitore del lotto;</li>
<li> la professione di appaltatore di un pubblico servizio o di una pubblica fornitura;</li>
<li>la professione di esattore di pubblici tributi e di incaricato di gestioni esattoriali;</li>
<li>la professione di avvocato è anche incompatibile con qualunque impiego od ufficio retribuito con stipendio sul bilancio dello Stato, delle province, dei comuni, delle istituzioni pubbliche di beneficenza, della banca d&#8217;Italia, della lista civile, del gran magistero degli ordini cavallereschi, del senato, della camera dei deputati ed in generale di qualsiasi altra amministrazione o istituzione pubblica soggetta a tutela o vigilanza dello Stato, delle province e dei comuni.</li>
<li> E&#8217; infine incompatibile con ogni altro impiego retribuito che non abbia carattere scientifico o letterario.</li>
</ul>
<p>Sono eccettuati dalla disposizione del secondo comma dell&#8217;art.3-e quindi dalle incompatibilità con l&#8217;esercizio di professione di avvocato/procuratore:<br />
a ) i professori e gli assistenti delle università e degli altri istituti superiori ed i professori degli istituti secondari del regno;</p>
<p>b ) gli avvocati ed i procuratori degli uffici legali organicamente istituiti come tali presso gli enti di cui allo stesso secondo comma, per quanto concerne le cause e gli affari inerenti all&#8217;ufficio a cui sono addetti.</p>
<p>Eleonora Cordoni</p>
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		<title>L&#8217;Antitrust rende obbligatori gli impegni di Comieco per il riciclaggio della carta</title>
		<link>http://www.giuridicoblog.it/2011/04/lantitrust-rende-obbligatori-gli-impegni-di-comieco-per-il-riciclaggio-della-carta/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 11:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[comieco]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio carta]]></category>

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		<description><![CDATA[RICICLAGGIO CARTA: ANTITRUST ACCETTA E RENDE OBBLIGATORI GLI IMPEGNI DI COMIECO. IL 40% DEI RIFIUTI GESTITI DAL CONSORZIO VERRÀ ASSEGNATO ATTRAVERSO ASTE COMPETITIVE
Per effetto delle misure, circa l’80% dei rifiuti cartacei complessivamente raccolti in Italia, per un valore di 482 milioni di euro nel decennio 1999-2009, potrà essere commercializzato liberamente, rispondendo alle ordinarie dinamiche concorrenziali.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">RICICLAGGIO CARTA: ANTITRUST ACCETTA E RENDE OBBLIGATORI GLI IMPEGNI DI COMIECO. IL 40% DEI RIFIUTI GESTITI DAL CONSORZIO VERRÀ ASSEGNATO ATTRAVERSO ASTE COMPETITIVE</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per effetto delle misure, circa l’80% dei rifiuti cartacei complessivamente raccolti in Italia, per un valore di 482 milioni di euro nel decennio 1999-2009, potrà essere commercializzato liberamente, rispondendo alle ordinarie dinamiche concorrenziali.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il 40% dei rifiuti da imballaggio oggi gestiti dal Consorzio Comieco, con un sistema di gestione amministrata, verrà assegnato alle cartiere attraverso aste competitive. È il risultato degli impegni di Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, accettati e resi vincolanti dall’Antitrust che ha così chiuso l’istruttoria avviata per possibile intesa restrittiva della concorrenza. Grazie a queste misure circa l’80% dei rifiuti cartacei complessivamente raccolti in Italia, per un valore di 482 milioni di euro tra il 1999 e il 2009, circolerà liberamente, rispondendo alle ordinarie dinamiche concorrenziali: al 40% di rifiuti gestiti dal Consorzio che verrà assegnato con le aste, si aggiungono infatti i flussi di macero già oggi affidati a dinamiche di mercato, e come tali nella disponibilità delle cartiere associate a Comieco, come materia prima secondaria.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’istruttoria era stata avviata a marzo dello scorso anno, alla luce del sistema di assegnazione dei rifiuti cartacei alle cartiere associate al Consorzio: secondo l’Autorità, il meccanismo utilizzato avrebbe potuto rappresentare un’intesa restrittiva della concorrenza in quanto stabilisce pro-quota le quantità di rifiuti cartacei (ossia di materia prima) di ciascuna cartiera, cristallizzando le quote di mercato, anche attraverso il prezzo, stabilito in misura fissa.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Secondo l’Antitrust, l’introduzione delle aste, sia pur per una quota del 40% permette di superare le preoccupazioni concorrenziali espresse nell’avvio dell’istruttoria. Il restante 60% di rifiuti cartacei che verrà assegnato pro-quota è del resto giustificato dall’esistenza di un interesse pubblico a garantire, in questa fase, la certezza dello svolgimento delle funzioni di tutela ambientale svolte dal Consorzio. Il mantenimento di una percentuale assegnata pro-quota evita inoltre il rischio che, qualora le aste dovessero andare deserte, la carta da macero assuma valore nullo, rendendo la sua raccolta e il successivo recupero, un costo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">
<p>In sostanza, per effetto degli impegni risulta sensibilmente affievolita la preoccupazione relativa ai possibili effetti di “cristallizzazione” delle quote di mercato delle imprese consorziate.</p></div>
<p><a href="http://www.giuridicoblog.it/2011/04/lantitrust-rende-obbligatori-gli-impegni-di-comieco-per-il-riciclaggio-della-carta/"><img class="alignnone size-full wp-image-1236" style="border: 1px solid black;" title="L'Antitrust rende obbligatori gli impegni di Comieco per il riciclaggio della carta" src="http://www.giuridicoblog.it/wp-content/uploads/agcm_logo.jpg" alt="L'Antitrust rende obbligatori gli impegni di Comieco per il riciclaggio della carta" width="500" height="180" /></a></p>
<p>Il 40&amp; dei rifiuti gestiti dal consorzio Comieco verrà assegnato attraverso le aste cometitive. Per effetto delle decisioni dell&#8217;Antitrust, l’80% dei rifiuti cartacei complessivamente raccolti in Italia, per un valore di 482 milioni di euro nel decennio 1999-2009, potrà essere commercializzato liberamente, rispondendo alle ordinarie dinamiche concorrenziali.</p>
<p>Gli impegni di Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, sono stati  accettati e resi vincolanti dall’Antitrust che ha così chiuso l’istruttoria avviata per possibile intesa restrittiva della concorrenza.</p>
<p>L’istruttoria era stata avviata a marzo dello scorso anno, alla luce del sistema di assegnazione dei rifiuti cartacei alle cartiere associate al Consorzio: secondo l’Autorità, il meccanismo utilizzato avrebbe potuto rappresentare un’intesa restrittiva della concorrenza in quanto stabilisce pro-quota le quantità di rifiuti cartacei (ossia di materia prima) di ciascuna cartiera, cristallizzando le quote di mercato, anche attraverso il prezzo, stabilito in misura fissa.</p>
<p>Secondo l’Antitrust, l’introduzione delle aste, sia pur per una quota del 40% permette di superare le preoccupazioni concorrenziali espresse nell’avvio dell’istruttoria. Il restante 60% di rifiuti cartacei che verrà assegnato pro-quota è del resto giustificato dall’esistenza di un interesse pubblico a garantire, in questa fase, la certezza dello svolgimento delle funzioni di tutela ambientale svolte dal Consorzio. Il mantenimento di una percentuale assegnata pro-quota evita inoltre il rischio che, qualora le aste dovessero andare deserte, la carta da macero assuma valore nullo, rendendo la sua raccolta e il successivo recupero, un costo.</p>
<p>In sostanza, per effetto degli impegni risulta sensibilmente affievolita la preoccupazione relativa ai possibili effetti di “cristallizzazione” delle quote di mercato delle imprese consorziate.</p>
<p>Fonte<a href="http://www.agcm.it" target="_blank"> Antitrust</a></p>
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		<title>UE:un seggio in più per l&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.giuridicoblog.it/2011/02/ueun-seggio-in-piu-per-litalia/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 14:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[l.2/2011]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[seggio elettorale]]></category>

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		<description><![CDATA[La legge n.2 del 14gennaio 2011 pone definitivamente in esecuzione le procedure per l&#8217;assegnazione del seggio supplementrae spettante all&#8217;Italia nel Parlamento europeo, ratificando il Protocollo che modifica il Protocollo sulle disposizioni transitorie allegato al Trattato sull&#8217;Unione europea, al Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea e al Trattato che istituisce la Comunità europea dell&#8217;energia atomica, redatto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuridicoblog.it/2011/02/ueun-seggio-in-piu-per-litalia/"><img class="alignnone size-full wp-image-1124" title="UE:un seggio in più per l'Italia" src="http://www.giuridicoblog.it/wp-content/uploads/seggioitalia-3.JPG" alt="seggioitalia (3)" width="500" height="180" /></a>La legge n.<strong>2 del 14gennaio 2011</strong> pone definitivamente in esecuzione le procedure per l&#8217;assegnazione del seggio supplementrae spettante all&#8217;Italia nel <strong>Parlamento europeo</strong>, ratificando il Protocollo che modifica il Protocollo sulle disposizioni transitorie allegato al Trattato sull&#8217;Unione europea, al Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea e al Trattato che istituisce la Comunità europea dell&#8217;energia atomica, redatto a Bruxelles il 23 Giugno 2010.</p>
<p><span id="more-1116"></span></p>
<p>Il provvedimento si compone principalmente di <strong>5 articoli</strong>; riveste un ruolo di importanza sostanziale ai fini dell&#8217;esecuticità della procedura l&#8217;<strong>art.4</strong> rubricato<strong> &#8220;Procedura per l&#8217;assegnazione del seggio supplementare&#8221;</strong>.<br />
Secondo il seguente articolo, infatti, l&#8217;Ufficio nazionale elettorale, al fine dell&#8217;assegnazione del  seggio supplementare all&#8217;Italia, assegna il seggio:</p>
<ul>
<li>alla lista che risulta aver ottenuto il maggior resto che non ha dato luogo all&#8217;assegnazione di alcun seggio ;</li>
<li>che proclama eletto il candidato che segue l&#8217;ultimo dei  candidati proclamati eletti nella graduatoria di cui all&#8217;articolo 20, primo comma, numero 4), della legge n. 18 del 1979;</li>
<li>che redige apposito verbale di tutte le operazioni in  quattro esemplari(uno rimesso  alla  segreteria del Parlamento  europeo,  la  quale  ne  rilascia  ricevuta; il  secondo e&#8217; depositato nella cancelleria della Corte di  cassazione; il terzo  esemplare  e&#8217; depositato nella cancelleria della corte d&#8217;appello  sede  dell&#8217;ufficio elettorale circoscrizionale della circoscrizione nella quale e&#8217; individuato il seggio supplementare; il quarto esemplare e&#8217; trasmesso alla prefettura &#8211; ufficio  territoriale del Governo della provincia nel  cui  territorio  ha  sede  l&#8217;ufficio elettorale circoscrizionale della medesima circoscrizione);</li>
<li>che invia attestato al candidato proclamato eletto e cura  che  il nominativo  del  candidato  eletto  sia  portato  a  conoscenza   del pubblico, mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.</li>
</ul>
<p>Eleonora Cordoni</p>
<p><span class="titolo-pubblicita">Pubblicit&agrave</span>
<span class="pubblicita" style="height:250px" align="center">
<script language="javascript" src="http://www.clickpoint.it/db/loadsmart.cp?ID=4878&AFF=46940"></script>
</span></p>
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		<title>Bruxelles 2011: &#8220;Lotta contro l&#8217;abbandono scolastico&#8221;</title>
		<link>http://www.giuridicoblog.it/2011/02/bruxelles-2011-lotta-contro-labbandono-scolastico/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 16:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono scolastico]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo sociale europeo]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[Assume importante rilievo la comunicazione effettuata dalla Commissione europea riguardo al fenomeno dell&#8217;abbandono scolastico, termine ampio, che abbraccia tutte quelle forme di abbandono della formazione ed istruzione prima del completamento della scuola secondaria superiore o di suoi equivalenti nella formazione professionale. Tale problematica però, secondo la Commissione europea, non riguarda solo il circoscritto ambito delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuridicoblog.it/2011/02/bruxelles-2011…ono-scolastico/"><img class="alignnone size-full wp-image-1097" title="Bruxelles 2011: &quot;Lotta contro l'abbandono scolastico&quot;" src="http://www.giuridicoblog.it/wp-content/uploads/unione-europea2.jpg" alt="unione europea" width="500" height="180" /></a>Assume importante rilievo la <strong>comunicazione</strong> effettuata dalla Commissione europea riguardo al fenomeno dell&#8217;abbandono scolastico, termine ampio, che abbraccia tutte quelle forme di abbandono della formazione ed istruzione prima del completamento della scuola secondaria superiore o di suoi equivalenti nella formazione professionale. Tale problematica però, secondo la Commissione europea, non riguarda solo il circoscritto ambito delle scuole ma è una tematica che deve coinvolgere <strong>ambiti disparat</strong>i come quello sociale, giovanile, familiare, sanitario, della comunità locale e dell&#8217;occupazione, così arrivando a parlare di &#8220;<strong>educazione culturale</strong>&#8220;, dove la cooperazione delle aziende, che offrono dialogo e lavoro, rivestirà un ruolo fondamentale per trovare realmente una soluzione.</p>
<p><span id="more-1091"></span></p>
<p>L&#8217;attuale piano europeo per fronteggiare tale problematica, chiamato &#8220;<strong>Istruzione e formazione 2020&#8243;</strong>, inserisce nell&#8217;agenda europea una strategia combinata basata sulla cooperazione tra gli Stati membri; infatti a livelli politici elevati sono stati definiti gli obiettivi nazionali da perseguire che si adattano alla posizione di partenza e interna dello Stato e verrà riscontrata, tramite valutazioni annuali di crescita, l&#8217;efficacia di tale politica, introducendo anche un parametro di riferimento per migliorare l&#8217;occupabilità tra i giovani, migliorando le loro prospettive future di lavoro e andando ad agire alla base del problema dell&#8217;abbandono scolastico. Per rendere efficace tale politica europea verranno istituiti un gruppo di decisori a livello europeo rappresentanti degli Stati membri che affiancheranno l&#8217;azione del Consiglio nel monitoraggio degli sviluppi e nella risoluzione di controversie per la costituzione di una politica unitaria.</p>
<p>Le <strong>fonti di finanziamento</strong> più importanti per tale prgetto sono il Fondo sociale europeo e il Fondo europeo per lo sviluppo regionale, inoltre verranno sfruttati di più il &#8220;Programma permanente di apprendimento&#8221;e &#8220;il programma quadro per la ricerca e l&#8217;innovazione&#8221;.</p>
<p>Eleonora Cordoni</p>
<p><span class="titolo-pubblicita">Pubblicit&agrave</span>
<span class="pubblicita" style="height:250px" align="center">
<script language="javascript" src="http://www.clickpoint.it/db/loadsmart.cp?ID=4878&AFF=46940"></script>
</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La figura del funzionario internazionale</title>
		<link>http://www.giuridicoblog.it/2010/11/la-figura-del-funzionario-internazionale/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 11:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[disegno di legge]]></category>
		<category><![CDATA[funzionario internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[l.145/2002]]></category>
		<category><![CDATA[l.26/80]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero degli Affari Esteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Su iniziativa del Senatore Bettamio è stato proposto il 13 Luglio 2010 un disegno di legge, definitivamente approvato dal Senato il 23 Novembre 2010, intitolato: &#8220;Disposizioni concernenti la definizione della funzione pubblica internazionale e la tutela dei funzionari italiani dipendenti da organizzazioni internazionali&#8221;.

Il numero dei funzionari internazionali italiani è aumentato e tutt&#8217;oggi si stimano circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuridicoblog.it/2010/11/la-figura-del-funzionario-internazionale/"><img class="alignnone size-full wp-image-895" title="La figura del funzionario internazionale" src="http://www.giuridicoblog.it/wp-content/uploads/Senza-titolo-1.png" alt="valigia" width="500" height="180" /></a>Su iniziativa del Senatore Bettamio è stato proposto il<strong> 13 Luglio 2010</strong> un <strong>disegno di legge</strong>, definitivamente approvato dal Senato il 23 Novembre 2010, intitolato: &#8220;Disposizioni concernenti la definizione della funzione pubblica internazionale e la tutela dei funzionari italiani dipendenti da organizzazioni internazionali&#8221;.<br />
<span id="more-867"></span></p>
<p>Il numero dei <strong>funzionari internazionali italiani</strong> è aumentato e tutt&#8217;oggi si stimano circa 3500 unità che necessitano di maggiore tutela, non essendo sufficiente la carente disciplina, sul piano giuridico, della <strong>legge n.145/2002.</strong> Quest&#8217;ultima-&#8221; Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l&#8217;interazione tra pubblico e privato&#8221;- prevede soltanto la possibilità che i funzionari possano partecipare a concorsi, secondo determinate condizioni, per accedere alla dirigenza nell&#8217;amministrazione pubblica italiana.</p>
<p>Il disegno di legge in esame, dunque, definisce la figura del funzionario internazionale, riconosce all&#8217;<strong>art.1</strong> il ruolo svolto presso le organizzazioni internazionali da questo soggetto istituendo un elenco dei funzionari internazionali italiani presso il Ministero degli Affari Esteri. Agli iscritti a tale elenco sono riconosciuti i titoli di merito per partecipare ai concorsi indetti dalle amministrazioni di appartenenza in proporzione al periodo di effettivo servizio svolto all&#8217;estero.<br />
Infine, al <strong>coniuge del funzionario internazionale</strong> trasferitosi presso un&#8217;organizzazione internazionale, secondo l&#8217;<strong>art.4</strong> del suddetto disegno di legge, è concessa l&#8217;aspettativa nel settore pubblico e privato, salve, dove non espressamente regolato, le disposizioni della<strong> l. n. 26/80</strong>, lasciando l&#8217;onere di porre in essere tali disposizioni alle amministrazioni interessate per mezzo dei propri strumenti e risorse finanziarie.</p>
<p>Eleonora Cordoni</p>
<p><span class="titolo-pubblicita">Pubblicit&agrave</span>
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</span></p>
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		<title>Tirocini negli uffici della Corte dei Conti</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 19:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[corte dei conti]]></category>
		<category><![CDATA[economico e finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[settore giuridico]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotovoltaico: Reggio Emilia, pannelli in dodici scuole superiori
Ben 100 mila euro all’anno risparmiati sulla bolletta energetica, e ben 700 tonnellate annue di anidride carbonica (CO2) non immessa in atmosfera. Sono questi i risparmi economici ed ambientali nella Provincia di Reggio Emilia nell’ambito di un piano di riqualificazione che prevede in ben dodici scuole superiori l’installazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Fotovoltaico: Reggio Emilia, pannelli in dodici scuole superiori</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ben 100 mila euro all’anno risparmiati sulla bolletta energetica, e ben 700 tonnellate annue di anidride carbonica (CO2) non immessa in atmosfera. Sono questi i risparmi economici ed ambientali nella Provincia di Reggio Emilia nell’ambito di un piano di riqualificazione che prevede in ben dodici scuole superiori l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">A darne notizia è stata proprio l’Amministrazione provinciale nel sottolineare come si ridurranno i costi e si otterranno risparmi ambientali sfruttando sia le attuali incentivazioni in “Conto Energia“, sia il cosiddetto meccanismo di “Scambio sul posto”. Al riguardo, dopo la messa a punto di un Bando pubblico, l’investimento ammonta complessivamente in 4,75 milioni di euro che saranno ampiamente ripagati attraverso l’erogazione degli incentivi statali in “Conto Energia“, e quindi non andranno a pesare sul Bilancio dell’Amministrazione provinciale.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Le emissioni di CO2 risparmiate sono quelle che si andrebbero a generare dall’energia prodotta con fonti tradizionali per andare a coprire il fabbisogno energetico annuo di ben 500 famiglie. Inoltre, i progetti hanno anche uno scopo educativo visto che in ogni impianto sarà presente un display indicante l’energia prodotta e l’anidride carbonica non immessa in atmosfera. Contestualmente, le strutture scolastiche a fronte della realizzazione degli impianti fotovoltaici, in accordo con quanto mette in risalto la Provincia di Reggio Emilia, beneficeranno anche dei lavori di manutenzione dei tetti.</div>
<p><a href="http://www.giuridicoblog.it/2010/11/tirocini-negli-uffici-della-corte-dei-conti/"><img class="alignnone size-full wp-image-361" title="Tirocini negli uffici della Corte dei Conti" src="http://www.giuridicoblog.it/wp-content/uploads/CorteConti.jpg" alt="Tirocini negli uffici della Corte dei Conti" width="500" height="180" /></a>Sono 10 le opportunità di <strong>tirocinio</strong> all&#8217;interno del funzionamento della Corte dei Conti. La domanda dovrà essere presentata  entro e non oltre il 19 novembre p.v.  per quella che è la prima edizione 2010 del programma di tirocinio promosso dalla <strong>Corte dei Conti</strong> e dalla <strong>Fondazione Crui</strong>.<span id="more-665"></span></p>
<p>I settori sono quello giuridico e quello economico-finanziario. I/le candidati/e selezionati verranno inseriti presso gli uffici della Corte dei Conti di Roma (6 posti), Firenze (2 posti) e Palermo (2 posti).</p>
<p>Il programma di tirocinio si rivolge a  laureati e laureandi delle università italiane all&#8217;interno  dei 39 Atenei partecipanti.</p>
<p>Lo stage avrà una durata di 3 mesi, prorogabili fino a 4, con avvio previsto per il 7 febbraio 2011.</p>
<p>Il bando è aperto a candidati provenienti da corsi di area Giuridico-Economica e Statistica ed ha come scopo quello di favorire una conoscenza diretta e concreta di alcune delle attività svolte dalla Pubblica Amministrazione nel settore giuridico ed economico-finanziario.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo stato dell&#8217;arte delle professioni all&#8217;estero.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 19:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
		<category><![CDATA[professioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Riconoscimento delle professioni all’estero: lo stato dell’arte
Written by admin UE nov 5, 2010 Anche se la libertà di circolazione è uno dei pilastri su cui si fonda l’UE, nella pratica ancora troppi ostacoli impediscono l’esercizio delle professioni all’estero. Una direttiva del 2005 sancisce il riconoscimento delle qualifiche: a che punto è l’attuazione, e quali barriere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Riconoscimento delle professioni all’estero: lo stato dell’arte</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Written by admin UE nov 5, 2010 Anche se la libertà di circolazione è uno dei pilastri su cui si fonda l’UE, nella pratica ancora troppi ostacoli impediscono l’esercizio delle professioni all’estero. Una direttiva del 2005 sancisce il riconoscimento delle qualifiche: a che punto è l’attuazione, e quali barriere devono ancora superare un medico, un architetto o un avvocato che vogliono esercitare la professione in un altro paese UE? Gli europarlamentari hanno esaminato la situazione settimana scorsa.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Martedì 26 ottobre parlamentari nazionali, europei ed esperti si sono incontrati in una riunione della commissione Mercato interno e protezione dei consumatori per discutere delle modifiche da apportare alla direttiva sul Riconoscimento delle qualifiche professionali, al fine di renderla più efficace.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il testo, approvato nel 2005, specifica le norme di validità all’estero per 800 tipi diversi di professioni (in Europa ne esistono 4600), e sancisce il riconoscimento automatico per sette di esse. Ma a cinque anni di distanza, molta strada resta da fare per colmare i buchi e le debolezze della legge.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Professionisti, gli ostacoli per lavorare all’estero</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per la Commissione europea, il problema maggiore risiede nella lentezza con cui gli Stati membri hanno trasposto la direttiva nella legislazione nazionale, nella reticenza ad accogliere professionisti da altri paesi UE, e nella mancata applicazione di alcune delle norme previste.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Fra i rappresentanti nazionali, molti hanno puntato il dito sulla questione della salute pubblica, la sicurezza e la protezione dei consumatori come ostacolo alla libera circolazione dei professionisti, mentre altri hanno messo in evidenza lo scoglio delle lingue: molti Stati non hanno istituito un esame per verificare le competenze dei candidati, nonostante le prescrizioni della Direttiva.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Un altro punto è la mancanza di standard comuni nella formazione: come fidarsi dei diplomi e le certificazioni ottenute all’estero, se non esistono criteri comuni? E’ importante ricordare infatti che mentre le qualifiche professionali sono sottoposte a un sistema di mutuo riconoscimento, non avviene lo stesso per i titoli di studio.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">I partecipanti hanno proposto anche la creazione di “carte professionali” europee, che permetterebbero di ridurre il fardello burocratico a carico degli interessati.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Orizzonte revisione nel 2012</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La Commissione europea ha presentato un documento di lavoro in settembre, sulla base del quali stilerà una revisione della Direttiva. Nel 2012 dovrebbe proporre una nuova proposta di legge: per questo, il dibattito è già iniziato in Parlamento, e a fine anno si aprirà una fase di consultazione rivolta ai professionisti, ai datori di lavoro e ai consumatori.</div>
<p><a href="http://www.giuridicoblog.it/2010/11/lo-stato-dellarte-delle-professioni-allestero/"><img class="alignnone size-full wp-image-178" title="Lo stato dell'arte delle professioni all'estero. " src="http://www.giuridicoblog.it/wp-content/uploads/giuri.jpg" alt="Lo stato dell'arte delle professioni all'estero. " width="500" height="180" /></a>L&#8217;esercizio delle professioni all&#8217;estero è una strada ancora troppo complicata.  <span id="more-661"></span></p>
<p>Il mese scorso è passato al vaglio dei  parlamentari europei l&#8217;insieme delle difficoltà  che un professionista incontra nel cominciare una carriera all&#8217;estero. In una riunione della commissione Mercato interno e protezione dei consumatori si è discusso  delle modifiche da apportare alla direttiva sul Riconoscimento delle qualifiche professionali al fine di renderla più efficace.</p>
<p>Il testo, approvato nel 2005, riguarda  le norme di validità all’estero per 800 tipi diversi di professioni (in Europa ne esistono 4600), e sancisce il riconoscimento automatico per sette di esse. Molti sono ancora i buchi da colmare.</p>
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		<title>L&#8217;amore per i figli? Condizionato dalla norma&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 19:09:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[novità legislative]]></category>
		<category><![CDATA[diritto di famiglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Amare i figli diventa un obbligo giuridico
di Giovanni NegriCronologia articolo29 ottobre 2010Commenti (2)
Amare per legge. Almeno i propri figli. Nuovi diritti e doveri in famiglia. I genitori non devono solo mantenere ed educare i figli ma anche «amarli»; devono sentire la loro opinione, di cui devono tener conto, in questioni che li riguardano direttamente. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Amare i figli diventa un obbligo giuridico</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">di Giovanni NegriCronologia articolo29 ottobre 2010Commenti (2)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Amare per legge. Almeno i propri figli. Nuovi diritti e doveri in famiglia. I genitori non devono solo mantenere ed educare i figli ma anche «amarli»; devono sentire la loro opinione, di cui devono tener conto, in questioni che li riguardano direttamente. I figli, da parte loro, devono rispettare i genitori e contribuire, secondo il proprio reddito, al mantenimento della famiglia. A delineare i nuovi rapporti familiari è un disegno di legge delega sulla revisione della normativa in materia di filiazione oggi all&#8217;esame del consiglio dei ministri.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La novità principale del Ddl (4 articoli) è costituita dall&#8217;equiparazione fra figli naturali e figli legittimi. Qualsiasi distinzione, all&#8217;origine di discriminazioni, soprattutto in materia di eredità, sparirà. Sia che nascano nel matrimonio sia fuori (sono il 20% delle nascite secondo gli ultimi dati Istat), per la vita concreta dei figli non ci saranno più differenze. Rafforzati i legami con i parenti dei genitori, compresi i nonni: in questo modo si allargherà anche la possibilità di ereditare.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">«L&#8217;assoluta parificazione fra figli naturali e figli legittimi – precisa il sottosegretario con delega alle politiche della famiglia Carlo Giovanardi &#8211; È importante perchè‚ toglie ogni discriminazione per questi minori. Si tratta di misure che estendono i diritti dei figli in generale, senza mettere in discussione, nè ipotizzare, nuove tutele per le coppie di fatto».</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">«Con questo provvedimento – aggiunge Giovanardi – si assicura la sostanziale parificazione dei figli legittimi da quelli naturali. Soprattutto in sede di successione, la cui disciplina, una volta approvato il provvedimento, dovrà essere adeguata».</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Altra novità, dalla valenza più culturale ma non facilmente esigibile, almeno attraverso un obbligo giuridico, è costituita dall&#8217;inserimento dell&#8217;amore fra i doveri dei genitori. «Il figlio – si legge nell&#8217;articolo 1 del disegno di legge – ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito, amato e assistito moralmente dai genitori nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni». A sua volta, il figlio deve però «rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglie finchè convive con essa».</div>
<p><a href="http://www.giuridicoblog.it/2010/11/lamore-per-i-figli-condizionato-dalla-norma/"><img class="alignnone size-full wp-image-36" title="L'amore per i figli? Condizionato dalla norma..." src="http://www.giuridicoblog.it/wp-content/uploads/divorzio.jpg" alt="L'amore per i figli? Condizionato dalla norma..." width="500" height="180" /></a>La norma evolve, l&#8217;amore per i figli anche. La legge impone di amare, non solo mantenere ed educare i figli. In altre parole curarli,  tener conto delle questioni che li riguardano direttamente. <span id="more-645"></span></p>
<p>Non lo dice un articolo di psicologia, ma un disegno di legge delega sulla revisione della normativa in materia di filiazione all&#8217;esame del consiglio dei ministri.</p>
<p>Le prescrizioni però non sono solo per i genitori, i figli, da parte loro, devono rispettare i genitori e contribuire, secondo il proprio reddito, al mantenimento della famiglia.</p>
<p>«Il figlio – all&#8217;articolo 1 del disegno di legge – ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito, amato e assistito moralmente dai genitori nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni». A sua volta, il figlio dovrà «rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglie finchè convive con essa».</p>
<p>Un&#8217;altra novità  del Ddl  è l&#8217;equiparazione fra figli naturali e figli legittimi, spariranno le distinzioni, soprattutto in materia di eredità.</p>
<p>«L&#8217;assoluta parificazione fra figli naturali e figli legittimi – precisa il sottosegretario con delega alle politiche della famiglia Carlo Giovanardi &#8211; È importante perchè‚ toglie ogni discriminazione per questi minori. Si tratta di misure che estendono i diritti dei figli in generale, senza mettere in discussione, nè ipotizzare, nuove tutele per le coppie di fatto».</p>
<p>«Con questo provvedimento – aggiunge Giovanardi – si assicura la sostanziale parificazione dei figli legittimi da quelli naturali. Soprattutto in sede di successione, la cui disciplina, una volta approvato il provvedimento, dovrà essere adeguata».</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>UE:approvato con riserva il modello di calcolo di costo della rete di accesso AGCOM</title>
		<link>http://www.giuridicoblog.it/2010/10/ueapprovato-con-riserva-il-modello-di-calcolo-di-costo-della-rete-di-accesso-agcom/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 14:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[agcom]]></category>
		<category><![CDATA[costo di rete]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuridicoblog.it/?p=641</guid>
		<description><![CDATA[L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ricevuto oggi il parere
della Commissione europea che ha approvato il modello generale di costo
relativo alle tariffe dell’unbundling. I commenti della Commissione
confermano la validità del passaggio al modello di costo BU – LIRC a costi
correnti di un operatore efficiente.
La Commissione sottolinea come l’Autorità nel suo modello si prefigga di
centrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ricevuto oggi il parere</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">della Commissione europea che ha approvato il modello generale di costo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">relativo alle tariffe dell’unbundling. I commenti della Commissione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">confermano la validità del passaggio al modello di costo BU – LIRC a costi</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">correnti di un operatore efficiente.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La Commissione sottolinea come l’Autorità nel suo modello si prefigga di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">centrare l’obbiettivo di una valorizzazione corretta degli elementi di rete al</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">fine di stabilire tariffe che possano effettivamente incentivare gli</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">investimenti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Le osservazioni di dettaglio della Commissione riguardano la riconciliazione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">di alcuni elementi del modello e il meccanismo di controllo della qualità, al</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">quale sono legati i futuri aumenti al rialzo per il 2011 – 2012.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">In merito alla lettera di commenti il Presidente Calabrò ha dichiarato:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">“L’interlocuzione con la Commissione europea è stata ampia, approfondita</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">e soddisfacente. La Commissione ha apprezzato il nostro modello e fornito</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">utili indicazioni per il suo ulteriore affinamento. E’ importante che laCommissione abbia colto la novità di un meccanismo ad incentivi che</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">condiziona i futuri aggiustamenti, meccanismo che, come anch’io ho</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">illustrato avantieri al Senato, va meglio messo a punto.”</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’Autorità terrà in massimo conto le osservazioni della Commissione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">europea e prenderà una decisione finale nelle prossime settimane.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Roma, 21 ottobre 2010</div>
<p><a href="http://www.giuridicoblog.it/2010/10/ueapprovato-con-riserva-il-modello-di-calcolo-di-costo-della-rete-di-accesso-agcom/"><img class="alignnone size-full wp-image-441" title="UE:approvato con riserva il modello di calcolo di costo della rete di accesso AGCOM " src="http://www.giuridicoblog.it/wp-content/uploads/ag.jpg" alt="UE:approvato con riserva il modello di calcolo di costo della rete di accesso AGCOM " width="500" height="180" /></a>La Commissione europea  ha approvato il modello generale di costo relativo alle tariffe dell’unbundling presentato dall&#8217;AGCOM. I commenti della Commissione confermano la validità del passaggio al modello di costo BU – LIRC a costi correnti di un operatore efficiente.<span id="more-641"></span></p>
<p>La Commissione sottolinea come l’Autorità nel suo modello si prefigga di centrare l’obbiettivo di una valorizzazione corretta degli elementi di rete al fine di stabilire tariffe che possano effettivamente incentivare gli investimenti.</p>
<p>Le osservazioni di dettaglio della Commissione riguardano la riconciliazione di alcuni elementi del modello e il meccanismo di controllo della qualità, al quale sono legati i futuri aumenti al rialzo per il 2011 – 2012.</p>
<p>L’Autorità terrà in massimo conto le osservazioni della Commissione europea e prenderà una decisione finale nelle prossime settimane.</p>
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		<title>Salto qualità nei rapporti con Bruxelles</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 16:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[europa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio dei Ministri ha approvato la settimana scorsa il disegno di legge &#8221;Norme generali sulla partecipazione dell&#8217;Italia al processo normativo dell&#8217;Unione Europea e sulle procedure per l&#8217;adempimento degli obblighi derivanti dall&#8217;appartenenza dell&#8217;Italia all&#8217;Unione Europea&#8221;.
Per il ministro delle Politiche europee Andrea Ronchi &#8216;&#8217;si tratta di una riforma di grande importanza che consentira&#8217; di rendere concretamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuridicoblog.it/2010/10/salto-qualita-nei-rapporti-con-bruxelles/"><img class="alignnone size-full wp-image-283" title="Salto qualità nei rapporti con Bruxelles  " src="http://www.giuridicoblog.it/wp-content/uploads/governo.jpg" alt="Salto qualità nei rapporti con Bruxelles  " width="500" height="180" /></a>Il Consiglio dei Ministri ha approvato la settimana scorsa il disegno di legge &#8221;Norme generali sulla partecipazione dell&#8217;Italia al processo normativo dell&#8217;Unione Europea e sulle procedure per l&#8217;adempimento degli obblighi derivanti dall&#8217;appartenenza dell&#8217;Italia all&#8217;Unione Europea&#8221;.</p>
<p><span id="more-631"></span>Per il ministro delle Politiche europee Andrea Ronchi &#8216;&#8217;si tratta di una riforma di grande importanza che consentira&#8217; di rendere concretamente operative le importanti novita&#8217; istituzionali introdotte dal Trattato di Lisbona e di velocizzare ulteriormente il processo di recepimento del diritto dell&#8217;Unione Europea, attraverso una rivisitazione del suo strumento fondamentale, l&#8217;attuale legge comunitaria annuale. Un vero e proprio salto di qualita&#8217; &#8211; continua Ronchi &#8211; che portera&#8217; a uno snellimento e a una semplificazione delle procedure, consolidando e migliorando i gia&#8217; ottimi risultati conseguiti in questi mesi e testimoniati dal recente Scoreboard (il Quadro di valutazione del mercato interno) pubblicato dalla Commissione europea, dove l&#8217;Italia ha finalmente abbandonato l&#8217;ultimo posto occupato da molti anni ormai per numero di procedure di infrazioni aperte&#8221;.</p>
<p>Il provvedimento, spiega un comunicato, riforma la legge 4 febbraio 2005, n. 11 e rappresenta una nuova legge di sistema dei rapporti tra l&#8217;Italia e l&#8217;Unione Europea al fine di creare una maggiore sinergia tra la fase ascendente (il processo di formazione delle decisioni UE) e la fase discendente (il processo di recepimento delle direttive comunitarie nell&#8217;ordinamento italiano) e consolidare in un unico testo le norme, ora contenute anche in leggi diverse, che disciplinano le istanze del coordinamento a fini europei delle amministrazioni centrali e locali dello Stato.(fonte ASCA)</p>
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