
Ebbene si, è la legge n.1578 del 1933 che da 78 anni regola l’ordinamento delle professioni di avvocato e di procuratore(che sono considerate secondo l’art.2 di tale legge professioni distinte e”per esercitarle cumulativamente è necessaria l’iscrizione in entrambi gli albi professionali;non si può essere iscritti che in un solo albo di avvocati ed in un solo albo di procuratori”),rimanendo in piedi anche di fronte all’avanzare del tempo e la nascita di identità-come l’Unione Europea- che in quegli anni potevano essere solo un lontano miraggio.
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RICICLAGGIO CARTA: ANTITRUST ACCETTA E RENDE OBBLIGATORI GLI IMPEGNI DI COMIECO. IL 40% DEI RIFIUTI GESTITI DAL CONSORZIO VERRÀ ASSEGNATO ATTRAVERSO ASTE COMPETITIVE
Per effetto delle misure, circa l’80% dei rifiuti cartacei complessivamente raccolti in Italia, per un valore di 482 milioni di euro nel decennio 1999-2009, potrà essere commercializzato liberamente, rispondendo alle ordinarie dinamiche concorrenziali.
Il 40% dei rifiuti da imballaggio oggi gestiti dal Consorzio Comieco, con un sistema di gestione amministrata, verrà assegnato alle cartiere attraverso aste competitive. È il risultato degli impegni di Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, accettati e resi vincolanti dall’Antitrust che ha così chiuso l’istruttoria avviata per possibile intesa restrittiva della concorrenza. Grazie a queste misure circa l’80% dei rifiuti cartacei complessivamente raccolti in Italia, per un valore di 482 milioni di euro tra il 1999 e il 2009, circolerà liberamente, rispondendo alle ordinarie dinamiche concorrenziali: al 40% di rifiuti gestiti dal Consorzio che verrà assegnato con le aste, si aggiungono infatti i flussi di macero già oggi affidati a dinamiche di mercato, e come tali nella disponibilità delle cartiere associate a Comieco, come materia prima secondaria.
L’istruttoria era stata avviata a marzo dello scorso anno, alla luce del sistema di assegnazione dei rifiuti cartacei alle cartiere associate al Consorzio: secondo l’Autorità, il meccanismo utilizzato avrebbe potuto rappresentare un’intesa restrittiva della concorrenza in quanto stabilisce pro-quota le quantità di rifiuti cartacei (ossia di materia prima) di ciascuna cartiera, cristallizzando le quote di mercato, anche attraverso il prezzo, stabilito in misura fissa.
Secondo l’Antitrust, l’introduzione delle aste, sia pur per una quota del 40% permette di superare le preoccupazioni concorrenziali espresse nell’avvio dell’istruttoria. Il restante 60% di rifiuti cartacei che verrà assegnato pro-quota è del resto giustificato dall’esistenza di un interesse pubblico a garantire, in questa fase, la certezza dello svolgimento delle funzioni di tutela ambientale svolte dal Consorzio. Il mantenimento di una percentuale assegnata pro-quota evita inoltre il rischio che, qualora le aste dovessero andare deserte, la carta da macero assuma valore nullo, rendendo la sua raccolta e il successivo recupero, un costo.
In sostanza, per effetto degli impegni risulta sensibilmente affievolita la preoccupazione relativa ai possibili effetti di “cristallizzazione” delle quote di mercato delle imprese consorziate.

Il 40& dei rifiuti gestiti dal consorzio Comieco verrà assegnato attraverso le aste cometitive. Per effetto delle decisioni dell’Antitrust, l’80% dei rifiuti cartacei complessivamente raccolti in Italia, per un valore di 482 milioni di euro nel decennio 1999-2009, potrà essere commercializzato liberamente, rispondendo alle ordinarie dinamiche concorrenziali.
Gli impegni di Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, sono stati accettati e resi vincolanti dall’Antitrust che ha così chiuso l’istruttoria avviata per possibile intesa restrittiva della concorrenza.
L’istruttoria era stata avviata a marzo dello scorso anno, alla luce del sistema di assegnazione dei rifiuti cartacei alle cartiere associate al Consorzio: secondo l’Autorità, il meccanismo utilizzato avrebbe potuto rappresentare un’intesa restrittiva della concorrenza in quanto stabilisce pro-quota le quantità di rifiuti cartacei (ossia di materia prima) di ciascuna cartiera, cristallizzando le quote di mercato, anche attraverso il prezzo, stabilito in misura fissa.
Secondo l’Antitrust, l’introduzione delle aste, sia pur per una quota del 40% permette di superare le preoccupazioni concorrenziali espresse nell’avvio dell’istruttoria. Il restante 60% di rifiuti cartacei che verrà assegnato pro-quota è del resto giustificato dall’esistenza di un interesse pubblico a garantire, in questa fase, la certezza dello svolgimento delle funzioni di tutela ambientale svolte dal Consorzio. Il mantenimento di una percentuale assegnata pro-quota evita inoltre il rischio che, qualora le aste dovessero andare deserte, la carta da macero assuma valore nullo, rendendo la sua raccolta e il successivo recupero, un costo.
In sostanza, per effetto degli impegni risulta sensibilmente affievolita la preoccupazione relativa ai possibili effetti di “cristallizzazione” delle quote di mercato delle imprese consorziate.
Fonte Antitrust
La legge n.2 del 14gennaio 2011 pone definitivamente in esecuzione le procedure per l’assegnazione del seggio supplementrae spettante all’Italia nel Parlamento europeo, ratificando il Protocollo che modifica il Protocollo sulle disposizioni transitorie allegato al Trattato sull’Unione europea, al Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e al Trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, redatto a Bruxelles il 23 Giugno 2010.
Continua a leggere: UE:un seggio in più per l’Italia
Assume importante rilievo la comunicazione effettuata dalla Commissione europea riguardo al fenomeno dell’abbandono scolastico, termine ampio, che abbraccia tutte quelle forme di abbandono della formazione ed istruzione prima del completamento della scuola secondaria superiore o di suoi equivalenti nella formazione professionale. Tale problematica però, secondo la Commissione europea, non riguarda solo il circoscritto ambito delle scuole ma è una tematica che deve coinvolgere ambiti disparati come quello sociale, giovanile, familiare, sanitario, della comunità locale e dell’occupazione, così arrivando a parlare di “educazione culturale“, dove la cooperazione delle aziende, che offrono dialogo e lavoro, rivestirà un ruolo fondamentale per trovare realmente una soluzione.
Continua a leggere: Bruxelles 2011: “Lotta contro l’abbandono scolastico”
Su iniziativa del Senatore Bettamio è stato proposto il 13 Luglio 2010 un disegno di legge, definitivamente approvato dal Senato il 23 Novembre 2010, intitolato: “Disposizioni concernenti la definizione della funzione pubblica internazionale e la tutela dei funzionari italiani dipendenti da organizzazioni internazionali”.
Continua a leggere: La figura del funzionario internazionale
Fotovoltaico: Reggio Emilia, pannelli in dodici scuole superiori
Ben 100 mila euro all’anno risparmiati sulla bolletta energetica, e ben 700 tonnellate annue di anidride carbonica (CO2) non immessa in atmosfera. Sono questi i risparmi economici ed ambientali nella Provincia di Reggio Emilia nell’ambito di un piano di riqualificazione che prevede in ben dodici scuole superiori l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita.
A darne notizia è stata proprio l’Amministrazione provinciale nel sottolineare come si ridurranno i costi e si otterranno risparmi ambientali sfruttando sia le attuali incentivazioni in “Conto Energia“, sia il cosiddetto meccanismo di “Scambio sul posto”. Al riguardo, dopo la messa a punto di un Bando pubblico, l’investimento ammonta complessivamente in 4,75 milioni di euro che saranno ampiamente ripagati attraverso l’erogazione degli incentivi statali in “Conto Energia“, e quindi non andranno a pesare sul Bilancio dell’Amministrazione provinciale.
Le emissioni di CO2 risparmiate sono quelle che si andrebbero a generare dall’energia prodotta con fonti tradizionali per andare a coprire il fabbisogno energetico annuo di ben 500 famiglie. Inoltre, i progetti hanno anche uno scopo educativo visto che in ogni impianto sarà presente un display indicante l’energia prodotta e l’anidride carbonica non immessa in atmosfera. Contestualmente, le strutture scolastiche a fronte della realizzazione degli impianti fotovoltaici, in accordo con quanto mette in risalto la Provincia di Reggio Emilia, beneficeranno anche dei lavori di manutenzione dei tetti.
Sono 10 le opportunità di tirocinio all’interno del funzionamento della Corte dei Conti. La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre il 19 novembre p.v. per quella che è la prima edizione 2010 del programma di tirocinio promosso dalla Corte dei Conti e dalla Fondazione Crui.
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Riconoscimento delle professioni all’estero: lo stato dell’arte
Written by admin UE nov 5, 2010 Anche se la libertà di circolazione è uno dei pilastri su cui si fonda l’UE, nella pratica ancora troppi ostacoli impediscono l’esercizio delle professioni all’estero. Una direttiva del 2005 sancisce il riconoscimento delle qualifiche: a che punto è l’attuazione, e quali barriere devono ancora superare un medico, un architetto o un avvocato che vogliono esercitare la professione in un altro paese UE? Gli europarlamentari hanno esaminato la situazione settimana scorsa.
Martedì 26 ottobre parlamentari nazionali, europei ed esperti si sono incontrati in una riunione della commissione Mercato interno e protezione dei consumatori per discutere delle modifiche da apportare alla direttiva sul Riconoscimento delle qualifiche professionali, al fine di renderla più efficace.
Il testo, approvato nel 2005, specifica le norme di validità all’estero per 800 tipi diversi di professioni (in Europa ne esistono 4600), e sancisce il riconoscimento automatico per sette di esse. Ma a cinque anni di distanza, molta strada resta da fare per colmare i buchi e le debolezze della legge.
Professionisti, gli ostacoli per lavorare all’estero
Per la Commissione europea, il problema maggiore risiede nella lentezza con cui gli Stati membri hanno trasposto la direttiva nella legislazione nazionale, nella reticenza ad accogliere professionisti da altri paesi UE, e nella mancata applicazione di alcune delle norme previste.
Fra i rappresentanti nazionali, molti hanno puntato il dito sulla questione della salute pubblica, la sicurezza e la protezione dei consumatori come ostacolo alla libera circolazione dei professionisti, mentre altri hanno messo in evidenza lo scoglio delle lingue: molti Stati non hanno istituito un esame per verificare le competenze dei candidati, nonostante le prescrizioni della Direttiva.
Un altro punto è la mancanza di standard comuni nella formazione: come fidarsi dei diplomi e le certificazioni ottenute all’estero, se non esistono criteri comuni? E’ importante ricordare infatti che mentre le qualifiche professionali sono sottoposte a un sistema di mutuo riconoscimento, non avviene lo stesso per i titoli di studio.
I partecipanti hanno proposto anche la creazione di “carte professionali” europee, che permetterebbero di ridurre il fardello burocratico a carico degli interessati.
Orizzonte revisione nel 2012
La Commissione europea ha presentato un documento di lavoro in settembre, sulla base del quali stilerà una revisione della Direttiva. Nel 2012 dovrebbe proporre una nuova proposta di legge: per questo, il dibattito è già iniziato in Parlamento, e a fine anno si aprirà una fase di consultazione rivolta ai professionisti, ai datori di lavoro e ai consumatori.
L’esercizio delle professioni all’estero è una strada ancora troppo complicata.
Continua a leggere: Lo stato dell’arte delle professioni all’estero.
Amare i figli diventa un obbligo giuridico
di Giovanni NegriCronologia articolo29 ottobre 2010Commenti (2)
Amare per legge. Almeno i propri figli. Nuovi diritti e doveri in famiglia. I genitori non devono solo mantenere ed educare i figli ma anche «amarli»; devono sentire la loro opinione, di cui devono tener conto, in questioni che li riguardano direttamente. I figli, da parte loro, devono rispettare i genitori e contribuire, secondo il proprio reddito, al mantenimento della famiglia. A delineare i nuovi rapporti familiari è un disegno di legge delega sulla revisione della normativa in materia di filiazione oggi all’esame del consiglio dei ministri.
La novità principale del Ddl (4 articoli) è costituita dall’equiparazione fra figli naturali e figli legittimi. Qualsiasi distinzione, all’origine di discriminazioni, soprattutto in materia di eredità, sparirà. Sia che nascano nel matrimonio sia fuori (sono il 20% delle nascite secondo gli ultimi dati Istat), per la vita concreta dei figli non ci saranno più differenze. Rafforzati i legami con i parenti dei genitori, compresi i nonni: in questo modo si allargherà anche la possibilità di ereditare.
«L’assoluta parificazione fra figli naturali e figli legittimi – precisa il sottosegretario con delega alle politiche della famiglia Carlo Giovanardi – È importante perchè‚ toglie ogni discriminazione per questi minori. Si tratta di misure che estendono i diritti dei figli in generale, senza mettere in discussione, nè ipotizzare, nuove tutele per le coppie di fatto».
«Con questo provvedimento – aggiunge Giovanardi – si assicura la sostanziale parificazione dei figli legittimi da quelli naturali. Soprattutto in sede di successione, la cui disciplina, una volta approvato il provvedimento, dovrà essere adeguata».
Altra novità, dalla valenza più culturale ma non facilmente esigibile, almeno attraverso un obbligo giuridico, è costituita dall’inserimento dell’amore fra i doveri dei genitori. «Il figlio – si legge nell’articolo 1 del disegno di legge – ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito, amato e assistito moralmente dai genitori nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni». A sua volta, il figlio deve però «rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglie finchè convive con essa».
La norma evolve, l’amore per i figli anche. La legge impone di amare, non solo mantenere ed educare i figli. In altre parole curarli, tener conto delle questioni che li riguardano direttamente.
Continua a leggere: L’amore per i figli? Condizionato dalla norma…
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ricevuto oggi il parere
della Commissione europea che ha approvato il modello generale di costo
relativo alle tariffe dell’unbundling. I commenti della Commissione
confermano la validità del passaggio al modello di costo BU – LIRC a costi
correnti di un operatore efficiente.
La Commissione sottolinea come l’Autorità nel suo modello si prefigga di
centrare l’obbiettivo di una valorizzazione corretta degli elementi di rete al
fine di stabilire tariffe che possano effettivamente incentivare gli
investimenti.
Le osservazioni di dettaglio della Commissione riguardano la riconciliazione
di alcuni elementi del modello e il meccanismo di controllo della qualità, al
quale sono legati i futuri aumenti al rialzo per il 2011 – 2012.
In merito alla lettera di commenti il Presidente Calabrò ha dichiarato:
“L’interlocuzione con la Commissione europea è stata ampia, approfondita
e soddisfacente. La Commissione ha apprezzato il nostro modello e fornito
utili indicazioni per il suo ulteriore affinamento. E’ importante che laCommissione abbia colto la novità di un meccanismo ad incentivi che
condiziona i futuri aggiustamenti, meccanismo che, come anch’io ho
illustrato avantieri al Senato, va meglio messo a punto.”
L’Autorità terrà in massimo conto le osservazioni della Commissione
europea e prenderà una decisione finale nelle prossime settimane.
Roma, 21 ottobre 2010
La Commissione europea ha approvato il modello generale di costo relativo alle tariffe dell’unbundling presentato dall’AGCOM. I commenti della Commissione confermano la validità del passaggio al modello di costo BU – LIRC a costi correnti di un operatore efficiente.
Continua a leggere: UE:approvato con riserva il modello di calcolo di costo della rete di accesso AGCOM
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la settimana scorsa il disegno di legge ”Norme generali sulla partecipazione dell’Italia al processo normativo dell’Unione Europea e sulle procedure per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea”.
Continua a leggere: Salto qualità nei rapporti con Bruxelles
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