Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,presieduto da Corrado Calabrò, ha dato avvio oggi alla consultazione pubblicarelativa ad un’innovativa metodologia da utilizzare per la revisione delle tariffe diterminazione mobile.Si tratta di un importante passaggio con cui verrà ridefinito – dal 2011 inavanti – il percorso di riduzione delle tariffe di terminazione mobile stabilito dalladelibera 667/08/CONS. Sulla scorta dell’esperienza di Paesi che hanno adottato ilmedesimo approccio metodologico, ci si attende una più marcata riduzione delletariffe di terminazione mobile, a beneficio degli operatori ed, in ultima istanza, deiconsumatori e degli utenti finali.Tutti i soggetti interessati potranno far pervenire, entro 30 giorni dallapubblicazione della delibera, le proprie osservazioni in merito all’approccioproposto dall’Autorità. Quest’ultimo, in linea con la Raccomandazionecomunitaria, riguarda sia la tipologia di modello (bottom up LRIC riconciliato conla contabilità regolatoria degli operatori mobili), sia la metodologia per ladefinizione del costo del capitale (WACC).
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha dato avvio due settimane fa ad una consultazione pubblica relativa ad un’innovativa metodologia da utilizzare per la revisione delle tariffe diterminazione mobile.
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Gli enti devono pagare la tassa sui telefonini
I
Comuni sono tenuti a pagare la tassa di con-cessione governativa sugli abbonamenti di telefonia mobile. L’esenzione è riconosciuta solo alle am-ministrazioni statali. Lo ha affermato la Commissione tributaria provinciale di Vi-cenza, quinta e nona sezio-ne, rispettivamente, con le sentenze 55 e 15/2010. Per i giudici tributari i Comuni non sono indicati tra i sog-getti esenti e non sono equi-parabili alle amministrazio-ni dello Stato. Ogni disposi-zione di esenzione o agevo-lazione in materia tributaria non è suscettibile di inter-pretazione analogica. In ma-teria fiscale, peraltro, «le esenzioni che competono allo Stato non possono esse-re estese agli enti locali se non in base a una norma che ciò preveda in modo esplici-to ». Anche l’agenzia delle Entrate ha più volte precisa-to che solo le amministra-zioni statali non sono sog-gette alla Tcg, in quanto so-lo per esse si realizza la concentrazione in un unico soggetto della posizione giuridica di concedente e concessionario. È stata rite-nuta infondata anche l’ana-logia fatta dagli enti interes-sati con il trattamento fisca-le che a loro riserva la legge per l’Ires. L’articolo 74 del Tuir, infatti, equipara i co-muni allo Stato ai fini del-l’esclusione dall’assogget-tamento alle imposte sui redditi. Secondo la commis-sione tributaria, però, le due questioni sono diverse, in quanto l’Ires colpisce il red-dito e quindi non può essere applicata ai comuni che non producono reddito tassabile. Inoltre, le due fattispecie non sono assimilabili perché per la tassa di concessione esiste una norma ad hoc (ar-ticolo 13 bis del Dpr 641/1972) che elenca in modo tassativo i casi di e-senzione. Del resto, si legge nella motivazione della sen-tenza 55, l’articolo 28 del decreto ministeriale 484/1988 stabilisce che sia a carico dell’abbonato ogni spesa, imposta o tassa rela-tiva al contratto con il ge-store. Questa regola è appli-cabile anche all’amministra-zione comunale nella quali-tà di abbonato.
I Comuni sono tenuti a pagare la tassa di concessione governativa sugli abbonamenti di telefonia mobile.
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In corso di pubblicazione i decreti con i finanziamenti
Comuni, stop a lsu
Via ai fondi per la stabilizzazione
V
ia libera alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili (lsu) negli enti locali. Con tre distinti decreti, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il mini-stero del lavoro fornisce procedure e criteri per la concessione di un contribu-to ai comuni con meno di 50 mila abitanti nel limite di un milione di euro per cia-scuna annualità 2008, 2009 e 2010 (in totale 3 milioni di euro), finalizzato alla sta-bilizzazione di lavoratori impegnati in attività social-mente utili presso gli stessi enti e con oneri a carico del bilancio comunale da alme-no otto anni. Il termine di presentazione delle doman-de per l’ammissione al con-tributo scadrà 30 giorni do-po la pubblicazione dei provvedimenti. Tre annua-lità. La stabilizzazione degli lsu è prevista dalla Finan-ziaria 2008, la legge n. 244/2007, a favore di quei soggetti che siano impegnati in tali attività nei comuni con meno di 50 mila abitan-ti con oneri tutti a carico del bilancio comunale e siano nella disponibilità dei co-muni da almeno otto atti. I comuni possono richiedere il contributo per una sola annualità, 2008, 2009 o 2010, a condizione di avere in carico lsu a decorrere dal 1° gennaio 2000 o da una data precedente. Tre vie per la stabilizzazione. L’e-rogazione del contributo, che avverrà sulla base di un’apposita graduatoria pre-disposta a cura del ministe-ro del lavoro, è finalizzato all’attuazione di un piano di stabilizzazione occupazio-nale che il comune deve a-vere a tal fine predisposto. Tale piano può prevedere una o più delle seguenti vie alternative di stabilizzazio-ne: a) assunzione dei lsu con contratto di lavoro a tempo indeterminato oppure a tempo determinato di du-rata superiore a 12 mesi presso lo stesso comune; in tal caso, il sindaco deve di-chiarare la conformità delle stabilizzazioni ai vincoli fi-nanziari vigenti in materia di assunzione e di conteni-mento della spesa per il per-sonale delle pubbliche am-ministrazioni; b) assunzione dei lsu presso soggetti pri-vati con contratto di lavoro a tempo indeterminato op-pure a tempo determinato superiore a 12 mesi; c) ero-gazione di un incentivo al-l’autoimprenditorialità da erogare ai lsu con indica-zione del relativo ammonta-re. La domanda. I comuni interessati devono presenta-re apposita domanda, da spedire con raccomandata oppure da consegnare a ma-no, al ministero del lavoro entro 30 giorni dalla data di pubblicazione in G.U. del decreto concernente la di-sponibilità di risorse per l’annualità (2008, 2009 o 2010) per la quale viene ri-chiesto il contributo. La domanda, sottoscritta dal sindaco, deve contenere tra l’altro il numero dei soggetti lsu con specificazione di quelli che si intendono sta-bilizzare. Nell’ipotesi di comuni con popolazione superiore a 5 mila abitanti, la domanda deve inoltre re-care esplicita dichiarazione che le assunzioni sono con-formi ai limiti di spesa e vengono effettuate nel ri-spetto del patto di stabilità per gli enti locali.
Daniele Cirioli
Via libera alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili (lsu) negli enti locali.
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Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e il Presidente di Equitalia Attilio Befera hanno firmato da poco a Palazzo Vidoni un Protocollo d’intesa su “Reti Amiche” al fine di l’accessibilità ai servizi della Pubblica Amministrazione a favore dei cittadini.
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Il D.Lgs.150/2009 attua una riforma organica della disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti degli Enti. La legge, nota come Riforma della p locali, interviene in materia di contrattazione collettiva, valutazione del personale, valorizzazione del merito, dirigenza pubblica e responsabilità disciplinare.
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Di seguito riporteremo uno degli effetti rilevati dall’indagine sull’anagrafe tributaria in prospettiva del federalismo fiscale, una manovra di largo respiro i cui effetti non tarderanno a farsi sentire sul gettito legato, in particolare, alla casa.
Continua a leggere: Un identikit per ogni contribuente…
Le misure normative varate dal Ministro Brunetta, per mettere un freno alle assenze negli uffici pubblici, nei ministeri e nel parastato prevedono una penalizzazione pecuniara per ogni giorno di malattia che va dai 20 ai 36 euro circa.
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