Il datore di lavoro può “controllare” il suo subordinato? Il “si” della Cassazione penale…
La Cassazione Penale si pronuncia in merito alle videoriprese effettuate all’interno del posto di lavoro (nello specifico un bar ) dal datore di lavoro , per dimostrare il furto effettuato dalla cassiera; in particolare , essa si pronuncia sulla utilizzabilità a fini penali di suddette riprese stabilendo che, all’interno dello statuto dei lavoratori art. 4 e art. 38 si parla di accordo sindacale a fini di riservatezza degli stessi nello svolgimento della loro attività, “ma non implicano il divieto dei cd. controlli difensivi del patrimonio aziendale da azioni delittuose da chiunque provenienti. Pertanto in tal caso non si ravvisa inutilizzabilità ai sensi dell’articolo 191 Codice Procedura Penale di prove di reato acquisite mediante riprese filmate, ancorché sia perciò imputato un lavoratore subordinato”.
Assunzioni c’è da fare chiarezza
Diverse letture sull’estensione della norma che vieta le assunzioni in caso di mancato rispetto dei limiti non aiutano a far chiarezza. Secondo la Corte dei conti l’istituto è sempre bloccato, secondo l’Economia no, la sezione del Piemonte sostiene lo stop a prescindere dall’impatto sulla spesa che invece è determinante per la Ragioneria generale.


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