Una politica marittima integrata dall’Unione Europea(ParteII)

dicembre 22, 2011 · Archiviato in unione europea 

sostenibilità

Sempre nell’ambito del Reg.1255/2011:viene concesso un sostegno finanziario- che nella pratica può essere realizzato tramite sovvenzioni con un tasso massimo di cofinanziamento dell’Unione per azione dell’80%, con contratti di appalto pubblico ed accordi ammnistrativi con il Centro comune di ricerca- per i progetti-anche quelli pilota-, studi ricerche e programmi operatici di cooperazione inclusi i programmi di istruzione, formazione professionale e riqualificazione; sensibilizzazione; sorveglianza e accesso pubblico ad un esteso volume di dari.

Benificiari del sopraccitato sostegno finanziario, secondo il disposto dell’art.6, possono essere le persone fisiche, le persone giuridiche disciplinate dal diritto pubblico o privato di ciascuno Stato membro o dal diritto dell’Unione. Possono beneficiare del programma anche i paesi terzi e le parti interessate di paesi terzi che condivisono un bacino marittimo con gli Stati membri dell’Unione, nonchè organizzazioni internazionali che perseguano uno o più degli obiettivi generali ed operativi(art.6).

Per l’attuazione del programma sono disposti 40 milioni di euro per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2011 ed il 31 dicembre 2013; tali risorse- come stabilisce l’art.9- sono iscritte negli stanziamenti annuali e sono autorizzati dall’autorità di bilancio nei limiti del quadro finanziario, l’allegato ne stabilisce la ripartizione tra gli obiettivi generali (almeno il 60% è destinato allo sviluppo degli strumenti intersettoriali e non più del 1% della dotazione finanziaria è destinato a coprire le spese relative alle azioni preparatorie e alle azioni di monitoraggio, controllo, revisione contabile o valutazione direttamente necessarie per attuare in modo efficace ed efficiente le azioni ammissibili a norma del presente regolamento e per conseguirne gli obiettivi).

L‘art.13 del Regolamento sopraccitato dispone il dovere della Commissione di presentare due relazioni:una relazione che comprenda una valutazione dell’impatto del programma sulle altre politche dell’Unione sullo stato dei lavori entro il 31dicembre 2012 ed un’altra che preveda una valutazione ex post entro il 31 dicembre 2013. Inoltre la Commissione può presentare una proposta legislativa di proroga del programma oltre il 2013.

Eleonora Cordoni

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