La legge n.354/1975, che contiene le norme sull’ordinamento penitenziario, è stata recentemente modificata con un disegno di legge approvato dal Senato il 30 Marzo 2011 rubricato “Modifiche al codice di procedura penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, e altre disposizioni a tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori”.
Continua a leggere: Madri e figli: modifiche alle disposizioni penitenziarie
RICICLAGGIO CARTA: ANTITRUST ACCETTA E RENDE OBBLIGATORI GLI IMPEGNI DI COMIECO. IL 40% DEI RIFIUTI GESTITI DAL CONSORZIO VERRÀ ASSEGNATO ATTRAVERSO ASTE COMPETITIVE
Per effetto delle misure, circa l’80% dei rifiuti cartacei complessivamente raccolti in Italia, per un valore di 482 milioni di euro nel decennio 1999-2009, potrà essere commercializzato liberamente, rispondendo alle ordinarie dinamiche concorrenziali.
Il 40% dei rifiuti da imballaggio oggi gestiti dal Consorzio Comieco, con un sistema di gestione amministrata, verrà assegnato alle cartiere attraverso aste competitive. È il risultato degli impegni di Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, accettati e resi vincolanti dall’Antitrust che ha così chiuso l’istruttoria avviata per possibile intesa restrittiva della concorrenza. Grazie a queste misure circa l’80% dei rifiuti cartacei complessivamente raccolti in Italia, per un valore di 482 milioni di euro tra il 1999 e il 2009, circolerà liberamente, rispondendo alle ordinarie dinamiche concorrenziali: al 40% di rifiuti gestiti dal Consorzio che verrà assegnato con le aste, si aggiungono infatti i flussi di macero già oggi affidati a dinamiche di mercato, e come tali nella disponibilità delle cartiere associate a Comieco, come materia prima secondaria.
L’istruttoria era stata avviata a marzo dello scorso anno, alla luce del sistema di assegnazione dei rifiuti cartacei alle cartiere associate al Consorzio: secondo l’Autorità, il meccanismo utilizzato avrebbe potuto rappresentare un’intesa restrittiva della concorrenza in quanto stabilisce pro-quota le quantità di rifiuti cartacei (ossia di materia prima) di ciascuna cartiera, cristallizzando le quote di mercato, anche attraverso il prezzo, stabilito in misura fissa.
Secondo l’Antitrust, l’introduzione delle aste, sia pur per una quota del 40% permette di superare le preoccupazioni concorrenziali espresse nell’avvio dell’istruttoria. Il restante 60% di rifiuti cartacei che verrà assegnato pro-quota è del resto giustificato dall’esistenza di un interesse pubblico a garantire, in questa fase, la certezza dello svolgimento delle funzioni di tutela ambientale svolte dal Consorzio. Il mantenimento di una percentuale assegnata pro-quota evita inoltre il rischio che, qualora le aste dovessero andare deserte, la carta da macero assuma valore nullo, rendendo la sua raccolta e il successivo recupero, un costo.
In sostanza, per effetto degli impegni risulta sensibilmente affievolita la preoccupazione relativa ai possibili effetti di “cristallizzazione” delle quote di mercato delle imprese consorziate.

Il 40& dei rifiuti gestiti dal consorzio Comieco verrà assegnato attraverso le aste cometitive. Per effetto delle decisioni dell’Antitrust, l’80% dei rifiuti cartacei complessivamente raccolti in Italia, per un valore di 482 milioni di euro nel decennio 1999-2009, potrà essere commercializzato liberamente, rispondendo alle ordinarie dinamiche concorrenziali.
Gli impegni di Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, sono stati accettati e resi vincolanti dall’Antitrust che ha così chiuso l’istruttoria avviata per possibile intesa restrittiva della concorrenza.
L’istruttoria era stata avviata a marzo dello scorso anno, alla luce del sistema di assegnazione dei rifiuti cartacei alle cartiere associate al Consorzio: secondo l’Autorità, il meccanismo utilizzato avrebbe potuto rappresentare un’intesa restrittiva della concorrenza in quanto stabilisce pro-quota le quantità di rifiuti cartacei (ossia di materia prima) di ciascuna cartiera, cristallizzando le quote di mercato, anche attraverso il prezzo, stabilito in misura fissa.
Secondo l’Antitrust, l’introduzione delle aste, sia pur per una quota del 40% permette di superare le preoccupazioni concorrenziali espresse nell’avvio dell’istruttoria. Il restante 60% di rifiuti cartacei che verrà assegnato pro-quota è del resto giustificato dall’esistenza di un interesse pubblico a garantire, in questa fase, la certezza dello svolgimento delle funzioni di tutela ambientale svolte dal Consorzio. Il mantenimento di una percentuale assegnata pro-quota evita inoltre il rischio che, qualora le aste dovessero andare deserte, la carta da macero assuma valore nullo, rendendo la sua raccolta e il successivo recupero, un costo.
In sostanza, per effetto degli impegni risulta sensibilmente affievolita la preoccupazione relativa ai possibili effetti di “cristallizzazione” delle quote di mercato delle imprese consorziate.
Fonte Antitrust

esprimono per l’astensione o la non partecipazione al voto.
I Comitati promotori dei referendum devono essere presenti in ogni
trasmissione di comunicazione politica che prevede la partecipazione di più
di un rappresentante per ciascuna indicazione di voto.
I Comitati diversi da quelli promotori – che abbiano un interesse obiettivo
e specifico ai quesiti referendari – hanno cinque giorni di tempo dalla data
di pubblicazione del regolamento nella Gazzetta Ufficiale per comunicare
all’Autorità la propria costituzione e fornire la propria indicazione di voto.
Le stesse regole si applicano ai Gruppi rappresentati nel Parlamento
nazionale ed europeo.
UFFICIO COMUNICAZIONE
E RAPPORTI CON I MEZZI DI
INFORMAZIONE
www.agcom.it
stampa@agcom.it
Tel. 06 – 69644919
Stante la concomitanza con le elezioni amministrative in programma il 15
e 16 maggio, alle trasmissioni relative ai temi dei referendum non
potranno prendere parte candidati alle elezioni amministrative.
I programmi di informazione devono dare adeguata visibilità ai temi del
referendum assicurando la chiarezza e la comprensibilità dei temi in
discussione, con una presenza equilibrata e un adeguato contraddittorio
tra le posizioni favorevoli o contrarie
Roma, 13 aprile 2011
La Commissione Servizi e Prodotti (CSP) dell’Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni presieduta da Corrado Calabrò ha approvato oggi i
regolamenti in materia di par condicio relativi alle consultazioni elettorali
che si terranno i prossimi 15 e 16 maggio.
I regolamenti sono analoghi a quelli adottati dall’Autorità in occasione della
tornata elettorale del 2010 nella versione approvata dopo che il TAR del
Lazio, con propria ordinanza, aveva ribadito – alla luce della lettura data
dalla Corte costituzionale – la distinzione tra “programmi di informazione”
e “comunicazione politica radiotelevisiva” e la conseguente illegittimità
dell’applicazione ai primi della disciplina sulla par condicio prevista per la
comunicazione politica.
I regolamenti sono stati varati oggi, dopo aver svolto le consultazioni
previste dalla legge con la Commissione parlamentare di Vigilanza, in
considerazione della necessità della loro pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale in tempo utile per entrare in vigore il prossimo 31 marzo, data di
indizione dei comizi elettorali.
Roma, 29 marzo 2011
La Commissione Servizi e Prodotti (CSP) dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato il 29 marzo i regolamenti in materia di par condicio relativi alle consultazioni elettorali che si terranno i prossimi 15 e 16 maggio e il 13 aprile il regolamento in materia di par condicio relativo alle consultazioni referendarie che si terranno i prossimi 12 e 13 giugno.
Continua a leggere: Elezioni 2011 nuove regole dall’Agcom
In occasione del referendum abrogativo previsto per l’11 e il 12 Giugno 2011 concernenti i quattro quesiti che sono il “Legittimo impedimento“, la “Privatizzazione dell’acqua“(due quesiti) e il”Ritorno all’energia nucleare “-dove la scarsa campagna informativa e la mancanza di chiarezza legislativa potrebbero minare l’approdo ad una risoluzione veritiera- l‘11 Aprile 2011 è entrato in vigore il decreto-legge n.37/2011 rubricato”Disposizioni urgenti per le commissioni elettorali circondariali e per il voto dei cittadini temporaneamente all’estero in occasione delle consultazioni referendarie che si svolgono nei giorni 12 e 13 giugno 2011″.
Continua a leggere: Il d.l.37/2011: “Disposizioni in occasione del referendum abrogativo di Giugno 2011″
Il capo III del Trattato di amicizia e cooperazione tra Italia e Libia è rubricato “Nuovo Partenariato bilaterale” ed è composto di 10 articoli (artt. 14-23).
Continua a leggere: Trattato di amicizia e cooperazione Italia-Libia (PARTE II:CAPO III)
Il 30 agosto 2008 a Bengasi, in seguito ad un lungo processo di negoziazione, segnato da una storia travagliata tra Italia e Libia, da rapporti bilaterali costituiti da trattati di pacificazione ma anche di duri attacchi missilistici, Berlusconi, Presidente del Consiglio italiano, e Gheddafi, massima Autorià della Libia- che prese il potere del Paese nel 1969 con un colpo di Stato, che espulse gli italo-libici dal Paese e che istituzionalizzò il “giorno della vendetta”contro l’Italia- hanno firmato un Trattato di amicizia e cooperazione, buttandosi alle spalle la lunga storia travagliata da contenziosi-infatti la Libia è stata una colonia italiana dal 1912 al 1947.
Continua a leggere: Trattato di amicizia e cooperazione Italia-Libia(PARTE I; CAPO II)
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