Processo derivati: gli atti non dovranno essere tradotti dall’italiano

luglio 15, 2010 · Archiviato in Senza categoria 

Processo derivati: gli atti non dovranno essere tradotti dall'italiano Sui derivati a Milano è stata accolta la linea del pm Robledo, il giudice Oscar Magirespinge le richieste dei difensori delle quattro banche imputate nel processo. Nell’udienza di ieri,  il giudice della IV sezione ha respinto in blocco le obiezioni presentate dai legali di De-pfa Bank , Jp Morgan ,Ubs e Deutsche Bank. Nel processo sui derivati, oltre ai funzionari bancari e comunali, sono sotto accusa anche gli stessi istituti di credito, in base al principio sulla responsabilità amministrativa fissata dal Dlgs 231 del 2001. E’  stata contestata l’«indeterminatezza» dei capi d’imputazione e  la mancata traduzione degli atti di chiusura delle indagini, della richiesta di rinvio a giudizio e di fissazione di udienza preliminare e giudizio.

Una contestazione apparentemente formale, ma che avrebbe potuto invalidare tutta la fase successiva alle indagini, se il giudice avesse accolto la tesi.

Da settembre, nella prossima udienza, che avrà luogo il 24 settembre p.v., il dibattito entrerà nel vivo spostandosi dal piano formale a quello sostanziale.

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