L’Agcom dà ordine al telecomando.

luglio 20, 2010 · Archiviato in Senza categoria 

L'Agcom dà il via al telecomando.Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha formalizzato da poco la decisione assunta nella riunione dell’8 luglio scorso sul piano di numerazione automatica dei canali (LCN) della televisione digitale terrestre.


Il piano ha valenza su tutto il territorio nazionale, e comporta l’individuazione di un range di numerazione per categoria di programmi (canali generalisti nazionali, canali locali, canali a diffusione nazionale suddivisi per generi di programmazione) ha assegnato:
- ai canali generalisti nazionali: i numeri da 1 a 9 e a partire dal numero 20 del
primo arco di numerazione;
- alle emittenti locali: i numeri da 10 a 19 e da 71 alla fine del primo arco di
numerazione;
- alle emittenti locali sono stati inoltre assegnati: i medesimi blocchi attribuiti
con riferimento al primo arco di numerazione anche per il secondo e terzo arco
di numerazione, nonché tutto il settimo arco di numerazione (700-800);
- ai canali digitali terrestri a diffusione nazionale in chiaro sono attribuiti i
numeri fino a 70 del primo arco di numerazione, suddivisi nei seguenti generi
di programmazione: semigeneralisti, bambini e ragazzi, informazione, cultura,
sport, musica, televendite;
- ai servizi di media audiovisivi a pagamento sono riservati il quarto e quinto
arco di numerazione.

Nel definire il piano di numerazione automatica, l’Agcom si è attenuta doverosamente ai criteri stabiliti dal nuovo “Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici”, Dlgs 44/2010).

La soluzione adottata in materia di LCN è il frutto della consultazione pubblica indetta dall’Autorità lo scorso aprile.

Al fine di verificare attitudini e preferenze del pubblico è stato inoltre effettuato un sondaggio che ha evidenziato, nella sintonizzazione dei canali del sistema digitale, la prevalenza nelle prime posizioni del telecomando (numeri da 1 a 9) delle emittenti televisive nazionali ex analogiche.

Dal sondaggio è emerso che oltre il 70% degli utenti ha un decoder o un televisore integrato e che una percentuale significativa (57%) ha ordinato i programmi secondo le proprie preferenze.

L’Autorità ha quindi voluto innanzitutto ribadire la libertà per l’utente di riorganizzare la lista canali secondo le preferenze individuali.

Commenti

Lascia una risposta