Garantito un processo più equo
L’Unione europea ha in animo di introdurre norme che garantiscano il diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali.
Il Parlamento ha votato, a stragrande maggioranza, per un progetto di legge frutto dei negoziati tra le tre istituzioni: Parlamento, Consiglio e Commissione (MEMO/10/236). Il progetto conferisce all’indagato il diritto di ricevere informazioni sulle prove a suo carico e di ottenere assistenza legale nella propria lingua nei procedimenti penali dinanzi a tutti i giudici dell’UE, assicurando così il diritto a un giudice imparziale.
È questa la prima di una serie di misure per un processo equo previste dal trattato di Lisbona che autorizza la Commissione europea a presentare proposte nel settore del diritto penale. È inoltre la prima misura che stabilisce norme minime comuni in materia di diritti processuali. Attualmente se ne attende l’approvazione da parte del Consiglio.
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