La Cassazione Civile ribadisce in materia di S.a.S.
La Cassazione si pronuncia nuovamente in merito alla figura del socio accomandatario occulto di società in accomandita semplice ed alle attività che possono consentire di attribuire tale natura e le conseguenti responsabilità al socio accomandante.
CAD: timide innovazioni
Qualche giorno fa, un articolo dell’avvocato Ernesto Belisario, ben descriveva lo stato di prudenza che accompagna l’iter di riforma del Codice dell’amministrazione digitale (Cad).
CDM: Approvato il codice per le controversie amministrative
La giustizia amministrativa ha finalmente un proprio codice. Il consiglio dei ministri ha ha dato l’ok al testo unico che permette a Tar e Consiglio di Stato di disciplinare il processo senza le tante regole finora presenti.
Arriva il decreto legge sblocca centrali
Nuovi sviluppi sull’intricata questione delle reti energetiche. Dopo la sentenza a favore del governo sul diritto dello Stato centrale a timonare la normativa sulle nuove centrali atomiche il governo tenta di sbloccare le resistenze con un nuovo decreto legge varato da qualche giorno dal Consiglio dei ministri.
Da Tremonti apertura verso il blocco degli stipendi agli insegnanti.
L’apertura del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è sul blocco previsto nella manovra correttiva all’esame del Senato per i dipendenti pubblici che «vale per gli stipendi ma non per la quota di risparmi che è stata acquisita per legge, ed è diret-ta al miglioramento della scuola e del personale».
La Corte dei conti condanna gli Enti locali
Troppi. Le poltrone, le prebende, i consulenti, gli stipendi e gli sprechi. La Corte dei conti si scaglia contro governatori, sindaci e province.
Autovelox la Ue non impone controlli
La Cassazione ha confermato la validità delle multe pur in assenza di controlli per verificarne il tasso di attendibilità ed efficienza delle macchinette autovelox che tanto affliggono i viaggiatori.
“Prima casa” : Le pronuncie dell’Agenzia Delle Entrate.
Allo scopo di eliminare alcuni dubbi interpretativi, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in relazione alle agevolazioni “prima casa”e all’applicabilità di queste con riferimento ad alcune fattispecie:
- trattamento fiscale delle pertinenze destinate a servizio di case di abitazione acquisite senza fruire delle agevolazioni “prima casa”;
- ampliamento di abitazione acquisita senza fruire delle agevolazioni “prima casa”;
- alienazione infraquinquennale dell’immobile agevolato e successivo acquisto dell’abitazione principale.
In particolare, con riferimento al secondo quesito, l’Agenzia ha chiarito che “l’agevolazione vada riconosciuta anche nell’ipotesi in cui il contribuente non abbia fruito delle agevolazioni “prima casa” per l’acquisto dell’abitazione da ampliare non per la mancanza di una previsione normativa che riconoscesse il trattamento di favore ma perché risultava già titolare, al momento della stipula del precedente atto di trasferimento, di altro immobile acquisito con le agevolazioni “prima casa”. L’agevolazione sul nuovo acquisto trova, peraltro, applicazione a condizione che i due alloggi accorpati costituiscano un’abitazione unica rientrante nella tipologia degli alloggi non di lusso, in base alle prescrizioni recate dal decreto 2 agosto 1969″.
In relazione poi , all’ultimo quesito, l’Agenzia ha precisato che “non risulti ostativa alla conservazione dell’agevolazione “prima casa”, fruita in relazione all’acquisto del primo immobile, la circostanza che tra il primo acquisto agevolato ed il successivo riacquisto infrannuale, il contribuente sia entrato in possesso di altro immobile nello stesso comune in cui è situato quello che si intende riacquistare. Il ricorrere dei requisiti previsti dalle lettere a), b) e c) del comma 1 della citata nota II-bis) deve essere verificato, infatti, solo nell’ipotesi in cui il contribuente intenda accedere, anche per il secondo acquisto, alle agevolazioni “prima casa”.
(Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa, Circolare 7 giugno 2010, n.31/E: chiarimenti sulle agevolazioni “prima casa”)
Francesca R Giurgola.
Garantito un processo più equo
L’Unione europea ha in animo di introdurre norme che garantiscano il diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali.
Il Parlamento ha votato, a stragrande maggioranza, per un progetto di legge frutto dei negoziati tra le tre istituzioni: Parlamento, Consiglio e Commissione (MEMO/10/236).
Lavoro e contratti collettivi
Anche se la Corte costituzionale ha ripristinato le competenze regionali, i contratti collettivi per la formazione esclusivamente aziendale del giovane assunto con contratto di apprendistato professionalizzante continueranno ad applicarsi.




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