Se “rubi” il fascicolo per inchieste giornalistiche non commetti reato…
Se non c’è “sottrazione” e la rimozione è momentanea è possibile “prendere in prestito” fascicoli di atti di processi per dimostrare il malfunzionamento dei pubblici uffici e dei tribunali . Ecco quanto sentenziato dalla 4699 del 2010 con cui la sesta sezione della Cassazione ha prosciolto un giornalista e un fotografo di Pavia, dall’accusa di “violazione della pubblica custodia di cose” poichè sussiste il fine “dimostrativo e sociale”.
Non si può, però, invocare il diritto di cronaca se per documentare la propria inchiesta il giornalista si rende egli stesso responsabile di reati. I due cronisti , infatti, sono stati assolti solo perché la rimozione dei fascicoli e la ricollocazione all’interno dell’armadio stesso erano stati immediati.
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