Decreto salva precari: garanzie e continuità per il servizio scolastico
Con il decreto-legge n. 134/2009 convertito dalla legge n.167/2009, si è tentato di mettere ordine il settore dei precari. I principali provvedimenti del decreto ribattezzato appunto “decreto salva precari” sono volti a garantire la continuità del servizio per l’anno scolastico in corso.
Il decreto-legge stabilisce in primo luogo che i contratti a tempo determinato del personale della scuola possono trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato solo nel caso di immissione in ruolo.
Garantisce, inoltre, forti tutele per i precari che l’anno scorso avevano un contratto annuale e sono rimasti quest’anno disoccupati: questi avranno la precedenza assoluta per le assenze temporanee dei titolari. In questo modo si potrà garantire al continuità didattica e lavorativa del personale.
Nel frattempo, i precari che percepiscono la disoccupazione possono essere impiegati percependo una indennità in progetti ad hoc e “di carattere straordinario” che possono durare fino a 8 mesi. I progetti possono essere promossi dalle scuole in collaborazione con le regioni.
La possibilità di accedere alle supplenze è concessa anche a chi ha maturato lo scorso anno almeno sei mesi di supplenze.
Il decreto introduce, infine, controlli più stringenti per i docenti precari che chiedono l’inserimento in graduatoria in una provincia diversa da quella di residenza usufruendo della legge sui disabili. I certificati che attestano la disabilità vengano controllati sia nella provincia di residenza che in quella di destinazione.
Infine, un provvedimento anche per i candidati esterni intenzionati a sostenere l’esame di Stato: anche se risultano in possesso della promozione all’ultimo anno, dovranno sostenere un esame preliminare sulle materie previste dal piano di studi dell’ultimo anno.
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